COPPA ITALIA, MILAN-PERUGIA 2-0: LE PAGELLE ROSSONERE

COPPA ITALIA, MILAN-PERUGIA 2-0: LE PAGELLE ROSSONERE

Luiz Adriano
Primo gol ufficiale di Luiz Adriano in maglia rossonera (fonte foto: A.C. Milan Official Twitter account)

Un ottimo Milan, già apparso in forma campionato, ha liquidato 2-0 a San Siro il Perugia e conquistato la qualificazione al turno successivo di Coppa Italia/TIM Cup, dove i rossoneri incontreranno il Crotone. I gol vittoria sono stati siglati da Keisuke Honda al 10′ e da Luiz Adriano al 28′. Buona prova corale della formazione di Siniša Mihajlović: queste le pagelle rossonere per il primo atto ufficiale della stagione 2015-2016.

Diego López s.v.: il Perugia di Bisoli non lo chiama mai praticamente in causa; Ardemagni e Lanzafame hanno le polveri bruciate, e l’estremo difensore spagnolo può così passare una serata di tutto riposo.

De Sciglio 6,5: una prova finalmente convincente del giovane laterale rossonero, sempre attento in fase difensivo e costantemente pericoloso in proiezione offensiva; tenta spesso il cross, dal fondo o dalla trequarti, per i centravanti in area di rigore, e va pure alla conclusione in apertura di ripresa: bravo Rosati ad opporsi e negargli così la gioia del gol.

Ely 6: prestazione positiva, senza sbavature, appare molto solido e difficilmente superabile nell’uno contro uno. Un’alternativa in più per Mihajlović.

Romagnoli 6: gara in linea con il suo compagno di reparto. Un utile test per prendere confidenza con la sua nuova realtà ed essere così pronto per domenica sera, quando, al ‘Franchi’ di Firenze, sarà ben differente l’intensità del match.

Antonelli 6,5: perde un paio di palloni di troppo nel corso dell’incontro, ma è da una sua progressione che nasce, in avvio di gara, il gol del vantaggio. Il figlio del popolare ‘Dustin’, comunque, non delude mai: assicura spinta e grinta, tentando anche la via della rete, ma non era questa la serata giusta.

De Jong 6,5: attento in fase di copertura, sorprendentemente preciso e piuttosto veloce in quella di impostazione. Mihajlović lo preferisce, in questo momento della stagione, a Montolivo, e gli ha anche messo al braccio la fascia di capitano. Che l’olandese, per carisma, dimostra di meritare forse più del suo compagno.

Bertolacci 6,5: non trova, come nel Trofeo TIM, lo spunto vincente sotto porta, ma la sua presenza comincia a farsi notare in mezzo al campo. Passaggi precisi, tanto movimento, corsa ed inserimenti al servizio dei compagni, i quali, spesso, riescono a farsi trovare smarcati proprio grazie all’intelligenza tattica dell’ex genoano. Corre fino alla fine, uno degli ultimi a mollare. Cresce giorno dopo giorno.

Bonaventura 6: la solita garanzia in mezzo al campo, qualsiasi sia l’allenatore. Fa di tutto, e lo fa sempre discretamente bene. Stasera non il miglior Bonaventura, stranamente scoordinato nelle battute a rete, ma svolge il consueto lavoro di raccordo tra centrocampo ed attacco con efficacia. Malgrado stasera non giochi da trequartista. (dal 71′ Poli s.v.: una ventina di minuti più recupero, ed un cartellino giallo incassato dopo poco dal suo ingresso in campo).

Honda 7,5: gioca un primo quarto d’ora da urlo. Al 10′ sfrutta la combinazione tra Antonelli e Luiz Adriano per siglare la prima rete ufficiale della stagione milanista; qualche minuto più tardi chiama Rosati alla gran parata su punizione e, più in generale, offre una prestazione di livello che ha impressionato il pubblico di San Siro. Cala alla distanza nella ripresa, ma merita tutti i complimenti per la bella partita, fatta anche di tanto sacrificio. (dal 69′ Ménez 6: qualche minuto in campo per ritrovare passo, ritmo e fiato dopo aver saltato in pratica tutte le amichevoli precampionato. Si muove discretamente bene dietro le punte, ruolo in cui Mihajlović vorrebbe impiegarlo nel corso della stagione).

Bacca 7: soltanto la posizione di fuorigioco attivo di Luiz Adriano gli toglie la gioia di un gol che avrebbe ampiamente meritato. Un’altra partita molto positiva dell’attaccante colombiano, che ispira l’azione del raddoppio con un colpo di tacco illuminante e poi si ripete qualche minuto deliziando l’esigente platea rossonera. Spina nel fianco costante della difesa perugina, si muove tanto, sta crescendo molto. Quando sarà al massimo della forma, rischia di essere letale.

Luiz Adriano 7,5: la prima volta del brasiliano nel suo nuovo stadio, davanti ai suoi nuovi tifosi, è un’occasione da ricordare. Dalla sua finta di corpo nasce il primo gol di Honda; sull’assist del giapponese, poi, trafigge Rosati per il 2-0 che chiude l’incontro. Per tutta la partita, poi, corre, pressa, mette in difficoltà il diretto avversario, crea gli spazi per gli inserimenti talvolta di Bacca, talvolta di Bertolacci. Una gran partita, buon viatico per l’inizio del campionato (dall’81’ Cerci s.v.: farà molta fatica, con un Adriano così, a trovare spazio nel corso della stagione).

ALL. Mihajlović 6,5: un buon Milan quello che batte il Perugia e passa il turno in Coppa Italia. Soprattutto, la squadra corre tanto, corre bene, pressa alto e dà l’impressione di non mollare mai. Tutte caratteristiche che, nel corso degli ultimi anni, difficilmente si vedevano in casa Milan. C’è ancora molto da lavorare: a Firenze si dovranno raddoppiare gli sforzi per venire a capo di un incontro ostico e complicato.

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