Borini, in Europa League per la conferma

Borini, in Europa League per la conferma

Borini si è finalmente sbloccato in campionato e giovedì dovrebbe partire titolare contro il Ludogorets. L’ex Roma si gioca una chance importante.

Ha corso per mesi, ha giocato in ogni posizione possibile: esterno d’attacco, di centrocampo a 4 o a 5, terzino desto e sinistro. È arrivato al Milan sommerso dalle critiche, considerato un acquisto sbagliato dai tifosi, che non lo apprezzavano per le scarse qualità. Fabio Borini però ha lavorato sodo fin dal primo momento, si è detto consapevole di non essere un giocatore “di grido”, ma anche di potersi giocare le proprie carte. Così è stato: per mesi è diventato un titolare del Milan, fornendo sempre ottime prestazioni. I tifosi hanno presto modificato il parere su di lui e il fatto di essere stato pagato poco è passato da un demerito a un vantaggio.

Borini ha messo davanti il bene della squadra ai propri vantaggi e alle proprie convenienze. Non importava che lui si sentisse sempre un attaccante, che volesse giocare vicino alla porta e trovare il gol: al Milan serviva un giocatore che desse l’anima su ogni pallone, corresse e si sacrificasse. Lui l’ha fatto egregiamente. Ebbene, gli sforzi sembravano non essere stati ricompensati: neanche un gol messo a segno in campionato, il posto da titolare perso… La stagione di Borini sembrava girata in negativo. Gennaro Gattuso dava la sensazione di non considerarlo troppo, se non come rincalzo.

Contro la SPAL, però, è finalmente arrivata la tanto attesa gioia. Entrato ancora una volta nel finale e sull’ormai rotondo 3-0, Borini ha dato il massimo, come se il punteggio fosse ancora di 0-0 e ha trovato finalmente la rete. L’esultanza, classica, con la mano tra i denti come un pirata con il coltello, ha lasciato trasparire tutta la voglia che avesse di segnare. Poco importava, in quel momento, che fosse il gol del 4-0. Borini è stato così finalmente ricompensato, almeno in parte.

Giovedì, contro il Ludogorets, avrà un’altra buona occasione. Nonostante Rino Gattuso continui a ripetere che tutte le partite sono importanti, è scontato che contro i bulgari un po’ di turnover ci possa essere, in vista del delicato impegno di domenica contro la Sampdoria in campionato. Ecco dunque che Borini tornerà titolare. Magari non sarà prima punta come piace a lui, ma neanche terzino: probabilmente agirà da esterno d’attacco al posto di Hakan Calhanoglu. Una buona prestazione, magari condita da un altro gol, potrebbe fare la differenza. Difficile pensare che possa ribaltare le gerarchie, ma sicuramente qualche grattacapo a Gattuso potrebbe darlo. Borini potrebbe guadagnarsi un po’ di spazio in più, tornando a giocare con maggiore frequenza. Insomma, un’occasione per confermare ciò che di buono ha fatto in questi mesi e per provare a convincere tutti, tifosi e allenatore, che Borini non è solo corsa e sacrificio. E Gattuso dovrebbe capirlo molto bene…

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