Borini, ancora una volta da riserva a titolare

Borini, ancora una volta da riserva a titolare

Borini dovrebbe partire ancora una volta dal primo minuto nel Derby. Come aveva detto lui stesso, tutti lo danno come sostituto, ma poi scala le gerarchie.

La campagna acquisti estiva del Milan è stata esaltante, i tifosi sono rimasti entusiasti per gli undici nuovi arrivi. Tutti graditissimi, tranne qualcuno. Sicuramente è il caso di Antonio Donnarumma, dimenticato da molti, ma anche di Fabio Borini. Pagato solo 6 milioni, l’ex Sunderland non ha entusiasmato i rossoneri, ma Massimiliano Mirabelli, che lo segue da tanto, si è da subito detto sicuro di aver piazzato un ottimo acquisto. I numeri, essendo un attaccante non erano certamente dalla sua parte. I gol realizzati in carriera sono davvero pochi. Eppure, gli allenatori lo stimano molto e lo vorrebbero sempre in campo.

Lo stesso Borini, appena arrivato, non ha nascosto di essere consapevole di non essere considerato nelle formazioni titolari del Milan, ma ha anche fatto notare che anche in passato gli era capitato, per poi scalare le gerarchie e guadagnarsi sempre una maglia. A quanto pare, non ha resistito neanche Vincenzo Montella. L’Aeroplanino a dire il vero ha fin da subito dimostrato di apprezzare Borini, schierandolo spesso titolare in attacco. Poi, con il cambio di modulo, sembrava non esserci più spazio per lui. Invece, Montella ha sorpreso tutti, prima annunciando di star lavorando su un giocatore nel ruolo di esterno destro, poi lanciandolo titolare contro la Roma.

Adesso, a pochi giorni dal Derby, una delle partite più importanti dell’anno, Borini sembra essere ancora destinato a giocare titolare. E nessuno sembra esserne sorpreso, visto che contro la Roma è stato probabilmente il migliore in campo per il Milan. Il suo spirito di sacrificio, la sua voglia di campo, hanno fatto sì che fosse sempre attento e puntuale anche in difesa, ruolo che non gli si addice, in teoria. Borini, invece, si è fatto trovare sempre disponibile, in attacco e in copertura. Tanta corsa e anche qualità, visto che ha creato diversi presupposti interessanti.

Domenica avrà di fronte un cliente scomodo come Ivan Perisic, ma Montella ha avuto due settimane per continuare a lavorarci, per prepararlo. Stephan El Shaarawy non ha toccato palla due settimane fa, vedremo se Borini riuscirà a bloccare anche il croato, sicuramente tra i giocatori più pericolosi dell’Inter. Ma ovviamente da Fabio non ci si aspetta solo copertura e chissà che non possa arrivare un gol, proprio contro l’Inter, proprio lui che tutti consideravano una riserva, proprio lui che dicono non segni mai…

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