Silvio Berlusconi affretta i tempi: da Mister Bee Taechaubol vuole vederci chiaro. Fininvest in missione in Cina, il ruolo di Lippi e i nuovi investitori
Mai come in queste ore si è vicini ad una cessione di una parte della proprietà del Milan. Fininvest ha deciso di accelerare la trattativa con la cordata rappresentata dal broker Bee Taechaubol, venerdì ci sarà un nuovo incontro, non decisivo, ma sicuramente da dentro o fuori.
La decisione di Fininvest è dettata non solo da motivazioni di carattere economico/finanziario (la situazione debitoria del Milan è ormai difficilmente sostenibile da parte della holding della famiglia Berlusconi che, secondo Marina Berlusconi avrebbe la priorità sulla società rossonera), ma anche da urgenze di carattere tecnico. La squadra non ingrana e nelle idee iniziali di Berlusconi c'era la concreta possibilità di intervenire sul mercato anche grazie ai nuovi fondi provenienti da Oriente. Peccato che non siano ancora arrivati. Il Milan però ha urgenza per il mercato di gennaio e per un'attenta pianificazione del futuro.
La valutazione di 1 miliardo di euro del sodalizio di Via Aldo Rossi da parte della cordata di Bee Taechaubol è soprattutto una stima proiettata nel lungo periodo. Il valore del brand Milan è ancora forte nei paesi asiatici ma va sfruttato al più presto e difeso dall'invasione della Premier. Perdere altro tempo sarebbe un clamoroso autogol. Anche perchè senza Champions il valore del Milan calerebbe ulteriormente.
Ecco perchè è stato lo stesso Berlusconi a scendere in campo personalmente, prendendo l'iniziativa. Fininvest vuole vederci chiaro: chi sono gli investitori dietro a Mister Bee? Quanto denaro è stato raccolto finora? Quali gli sponsor coinvolti e quali le prospettive/tempistiche?
Bee Taechaubol dovrà chiarire questi dubbi. Per ora corre sul filo. Sarà un azionista del Milan o solo un procacciatore di sponsor e contatti in terra orientale? Sulla scena si sono riaffacciati altri investitori pronti ad inserirsi. Stiamo parlando di Madison, colosso americano pronto però a spendere una cifra più contenuta, e il colosso cinese dell'e-commerce Alibaba di Jack Ma, ventiduesimo uomo più ricco del mondo con 22,3 miliardi di dollari di patrimonio, secondo le ultime classifiche Forbes, e proprietario anche del Guanzou Ever Grande.
In questo senso, attenzione a Marcello Lippi, che ha allenato il club cinese e potrebbe svolgere un ruolo da intermediario diretto tra Berlusconi e Jack Ma. L'ex ct dell'Italia non è quindi solo un nome caldo per la panchina del Milan, in sostituzione di Mihajlovic, ma anche un possibile mediatore. E questo ovviamente aprirebbe a Lippi le porte della società, come allenatore, direttore tecnico o dirigente che sia.
E' chiaro però che la priorità resta fissa su Mister Bee. Buttare all'aria un anno di trattative vorrebbe dire perdere ancora più tempo e significherebbe ricominciare da capo, con una nuova due diligence e una nuova revisione dei conti. Tutto slitterebbe di un altro anno, come minimo. Senza contare che nessun altro, ad esclusione di Mister Bee, sarebbe disposto ad acquistare il club con quote di minoranza, lasciando a Berlusconi i soldi e il ponte di comando.
Le prossime ore, quindi, saranno decisive, in un senso o nell’altro. Il presidente Silvio Berlusconi, nel corso della trattativa condotta con Mr Bee, lo aveva affermato: 'Da solo non posso più competere con sceicchi e petrolieri'. E' arrivato il momento della svolta.
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