Cristian Brocchi, tecnico della primavera rossonera, è il prescelto da parte di Silvio Berlusconi per il dopo Sinisa Mihajlovic
Quello di Mihajlovic è un Milan bipolare. I rossoneri alternano partite incoraggianti (poche), a partite da censura. E la colpa di chi è, della squadra o del tecnico? Ora come ora, questo domanda risuona come un dubbio amletico. Certo, il Milan è più forte dell’Atalanta, è più competitivo del Chievo, anche della Lazio. Per questo, dunque, è giusto non lesinare critiche anche all’allenatore. Sinisa Mihajlovic, però, dal canto suo, naviga in correnti tempestose, lavorando con il parco capitale umano a propria disposizione, spremendosi le meningi. Ed ecco che si rincorrono le voci sul futuro condottiero del feudo di Milanello: Di Francesco, Sousa, Lippi, tanti nomi, poche certezze.
Secondo quanto riferisce Carlo Pellegatti a Premium Sport, il presidente del Milan Silvio Berlusconi vorrebbe fortemente affidare la panchina della prima squadra a Cristian Brocchi, a partire proprio dalla prossima stagione. L’idea è quella di ridare al Milan l’immagine di una squadra italiana. Soprattutto perché, nel Milan attuale, l’anima italiana è sempre più sbiadita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA