01:02 min
NAPOLI-MILAN

Napoli-Milan, l’analisi dell’avversario di ‘acmilan.com’ | Serie A News

Fabio Barera

Ecco l'analisi dell'avversario fatto da 'acmilan.com' in vista del match tra Napoli e Milan di domenica 2 aprile

(fonte: acmilan.com) Torna il campionato e per il Milan è subito big match. I rossoneri faranno infatti visita, nel posticipo serale di domenica, al Napoli primo in classifica. In quello che sarà il primo dei tre incroci che alle due formazioni restano da giocare in questa stagione tra Serie A e Champions League. Ma se nella doppia sfida europea per aggiudicarsi un posto in Semifinale i valori verranno azzerati, quella di campionato parte da presupposti nettamente diversi.

La squadra di Spalletti sta dominando il torneo 22/23 in lungo e in largo e si è costruita un vantaggio di ben 19 punti sulle inseguitrici (considerando i 15 punti di penalità inflitti alla Juventus). Al momento destinate soltanto a competere per i migliori piazzamenti in classifica in vista della prossima annata. Il Napoli 22/23 è protagonista assoluto anche nel confronto con la propria storia. Per la prima volta in Serie A ha infatti vinto 23 delle prime 27 partite giocate.

Per rifarci a un passato più recente, un successo contro il Diavolo in questo turno gli permetterebbe già di eguagliare le vittorie ottenute nell'intero scorso campionato (24). Il favore del pronostico pende, numeri alla mano, dalla parte di Di Lorenzo e compagni; tuttavia, seppure la capolista debba affrontare un'avversaria che difetta di continuità sia in generale – nelle ultime nove giornate di Serie A solo il Lecce (sei) ha collezionato più sconfitte del Milan (cinque) – che in trasferta – gli undici di Pioli hanno rimediato quattro sconfitte nelle ultime cinque trasferte di campionato (1V), incluse le due più recenti – al Maradona andrà in scena un match ad alta tensione e carico di motivazioni, tra i Campioni d’Italia in carica e i più probabili candidati al prossimo Tricolore.

PALLE INATTIVE VS CAMPO APERTO: AL MARADONA SI SCONTRANO DUE FILOSOFIE

Nella gara di domenica sera al Maradona, dal punto di vista tecnico si affrontano due squadre che hanno i loro punti di forza agli antipodi. Il Napoli vanta numeri da record sui calci piazzati sia in termini offensivi che difensivi: quella partenopea è infatti sia la formazione che ha segnato più gol su palla inattiva nei cinque maggiori campionati europei in corso (21), sia quella che da fermo ne ha subiti meno (appena due). A questo si aggiunge un altro dato impressionante, relativo alle reti di testa: si scontrano la squadra che ne ha totalizzate di più nei cinque principali campionati europei 22/23 (il Napoli, 15, inclusa quella di Simeone all'andata che valse i tre punti agli azzurri), e quella che con questo fondamentale ne ha subite di più in Serie A (il Milan, 10).

A favore del Diavolo ci sono però i numeri che riguardano la produzione offensiva in campo aperto. Il Milan è la squadra che ha realizzato più gol in percentuale su azione nella Serie A in corso (84%: 37/44). Nei cinque cinque campionati europei 22/23 solo Barcellona (92%), Rennes (87%) e Manchester United (85%) vantano una percentuale più alta. Per questo la sfida di domenica potrebbe rivelarsi una questione quasi identitaria.

KVARA-OSIMHEN IL DUO DELLE MERAVIGLIE, OCCHIO AL SOLITO ZIELINSKI

Uno è a un passo dal diventare il miglior marcatore africano della storia della Serie A, l’altro ribattezzato da molti Kvaradona, e in patria "Il Maradona di Georgia". Anche se queste due informazioni sarebbero potenzialmente sufficienti al fine di inquadrare i due principali pericoli a cui va in contro la difesa del Milan nello scontro col Napoli, i numeri che stanno registrando Victor Osimhen Khvicha Kvaratskhelia aiutano a comprendere meglio l'efficacia offensiva dei due talenti più luminosi dello scacchiere di Spalletti. Il nigeriano classe ’98 è a una sola marcatura dal diventare il miglior marcatore africano nella storia della Serie A (attualmente a detenere il titolo è proprio l’ex rossonero George Weah, 46).

A combinare a perfezione con il 24enne di Lagos, c’è Kvaratskhelia (12 reti e 10 assist in questo campionato): abile nel saltare l’uomo, letale nel cambio passo e chirurgico nel trovare gli spazi davanti alla porta. Arginarlo sarà complicato, come per tutti. Ultimo nome sul taccuino, ma non per importanza visto il “feeling” con il Milan, quello di Piotr Zieliński. Il Diavolo è la sua vittima preferita in Serie A: quattro sigilli, inclusa la sua prima doppietta nel torneo (25 agosto 2018, Napoli-Milan 3-2). Nella competizione in corso il polacco si sta facendo notare più per gli assist (sette) che per le reti (tre), ma il livello di guardia deve rimanere alto anche su di lui.