Milan-Verona, Ibrahimovic: “Oggi poco lucido e cattivo. Rigore? Lascerò a Kessié”

MILAN-VERONA ULTIME NEWS – Zlatan Ibrahimovic, attaccante rossonero, ha parlato a ‘Sky Sport’ al termine di Milan-Verona a San Siro. Le sue dichiarazioni

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Zlatan Ibrahimovic AC Milan

Milan-Verona, le dichiarazioni di Ibrahimovic a fine partita

 

MILAN-VERONA ULTIME NEWSZlatan Ibrahimovic, attaccante rossonero, ha parlato ai microfoni di ‘Sky Sport‘ al termine di Milan-Verona a San Siro, posticipo della 7^ giornata di Serie A. Queste le dichiarazioni di Ibrahimovic.

“Un pareggio oggi non va bene. Abbiamo avuto tante occasioni, ho sbagliato il rigore. Mi sa che il prossimo lo lascio a Franck Kessié, meglio così. Abbiamo fatto tanto errori, abbiamo avuto tante occasioni. Peccato, ma andiamo avanti. Cerchiamo di ritrovare fiducia. Guardando la classifica vogliamo vincere tutte le partite. Contro il Lille sono uscito arrabbiato con me stesso. Quando la fatica ti entra in testa non sei sempre al 100%, stiamo giocando tante partite in poco tempo. Meno male che ora arriva la sosta, così stacco un po’, mi riposo un po’. Oggi mi mancava lucidità, cattiveria. Non lo so, oggi non c’ero. Voglia di tornare in Nazionale? No, perché volevo mettere irritazione in Svezia. Scudetto? Prima che inizi il campionato, durante il campionato, bisogna avere obiettivi. Non giochiamo soltanto perché è divertente giocare. Non si deve entrare in campo perché si è contenti di giocare. Almeno questa è la mia mentalità, la mia filosofia. Stare fuori qualche partita? Sì, certo. E’ il mister che mi dice ‘in Europa League giochi 45′ e non dire altro’ ed io dico sì. Mi ricordo dell’Europa League quando ero a Manchester: è complicato giocare il giovedì, c’è poca pausa tra le partite. Ma sono un professionista, se posso giocare gioco. Dopo l’infortunio sono come un bimbo: voglio solo giocare. Poteva essere anche il contrario: non potevo giocare più. Invece sono contento di giocare a calcio. Il calcio italiano di ora non ha più i difensori di un tempo? O forse Ibra è più forte? Vedo diverse squadre più forti, tipo Verona, Atalanta, quando c’ero io non erano da Top 5. Ora vedo più squadre che lottano più in alto in classifica. Il campionato è sempre stato forte. Ho giocato in tanti Paesi: in Italia è più difficile per gli attaccanti. Se sono più forte io o Cristiano Ronaldo? Decidi te (riferito a Fabio Caressa, n.d.r.). Pallone d’Oro? Non mi disturba averlo vinto. E’ bello vincere trofei, è bello averli. Ma non mi servono per dirmi che sono forte. Sto giocando e faccio del mio meglio per aiutare i miei compagni. In questo campionato mi sa che ci sono tante squadre che lotteranno per il titolo. Qualcuna non è al top, qualcuna sta facendo bene: vedremo alla fine del torneo chi starà meglio fisicamente. Il rinnovo di contratto? Dopo il rigore siamo messi male … faccio tirare a Kessié così forse sarò in un’altra situazione”.

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