MILAN-NAPOLI

Napoli, Spalletti: “Il Vesuvio non è stata solo una cartolina di Napoli stasera”

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli (Getty Images)

Luciano Spalletti, allenatore azzurro, ha parlato a 'DAZN' al termine di Milan-Napoli, 18° turno della Serie A 2021-2022

Enrico Ianuario

Luciano Spalletti, allenatore azzurro, ha parlato ai microfoni di 'DAZN' al termine di Milan-Napoli, partita della 18^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni.

Sulla prestazione: "Quello che mi ha fatto piacere è stato reggere, tenendo la partita in equilibrio non abbassandosi troppo. Poi negli ultimi cinque minuti è entrato Giroud, entravano dentro l'area di rigore facendo prevalere la sua fisicità e di Ibra. Abbiamo faticato un po', potevamo organizzare delle ripartenze con i piccoletti, non ci siamo riusciti perché la fisicità è importante nel calcio. Non siamo riusciti a sfruttare occasioni più nitide rispetto a quelle del Milan, ma abbiamo vinto contro una grande squadra".

Su Petagna: "Petagna forse poteva lasciare prima il campo, aveva i crampi. Se non riesci ad organizzare un'uscita, una costruzione dal basso quando recuperi palla chiaro che ci vuole Petagna. Se riesci a organizzare tre passaggi e portarla avanti, secondo me poteva andare anche bene la partita. E' quella scelta che decidi di fare, mettendo Ounas non tiene palla addosso ma consente di ripartire e far male all'avversario. Loro avevano perso equilibrio, si erano aperti per giocare queste palle lunghe, gli mancava il colpo centrale. Una volta che non si è riusciti a gestire quelle là, hai fatto male a far uscire Petagna perché se poi la butti e basta gli altri non mettono fisicità".

Su come ha tenuto il campo il Napoli: "Se ti abbassi troppo con Ibra al limite dell'area è bravo a organizzare situazioni importanti. Se pi gliela fai buttare distante cambia. La partita l'abbiamo tenuta in mano abbastanza bene, aldilà di qualche momento. L'aggressività del Milan non ti permette molto di giocare, ci sono pochi spazi. Lobotka ci ha dato una mano perché lui nello stretto riesce a liberarsi. Si avvita. Anche Pizarro faceva così".

Diverse volte sono state 'sporcati' i palloni: "Si sono aiutati. Questo fatto di fare qualcosa per il Napoli è stato messo in evidenza. Per noi che venivamo da queste due sconfitte, per certi versi immeritate, quando si abbassa la fiducia e l'entusiasmo, quando hai una maglia di questo livello addosso diventano pesanti. Oggi invece sono stati bravi a soffrire dove noi non organizzavamo delle uscite. Spesso ce la riconquistavano. Dopo aver retto lì si sono create delle opportunità non sfruttate".

Sulle scarpe da calcetto indossate: "Volevo giocarla. Erano le scarpe famosissime, si giocavano sempre con quelle. Questa volta il Vesuvio non è stata solo una cartolina di Napoli, ma anche l'atteggiamento della squadra".

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