Zlatan Ibrahimovic ha parlato a 'Milan TV' al termine di Sassuolo-Milan, partita della 38^ giornata della Serie A 2021-2022
Zlatan Ibrahimovic, giocatore rossonero, ha parlato ai microfoni di 'Milan TV' al termine di Sassuolo-Milan, partita della 38^ ed ultima giornata della Serie A 2021-2022 svoltasi al 'Mapei Stadium' di Reggio Emilia. Ecco le sue dichiarazioni: "Ho mantenuto la mia promessa. Avevo detto che avremmo vinto lo scudetto e cosi è stato. Qualcuno non ci credeva e qualcuno rideva... ora siamo campioni d'Italia. E' una soddisfazione incredibile. Ho fatto pure credere al mister di poter vincere lo scudetto. La squadra ha dimostrato grande disponibilità e grande sacrificio. Quando ci sono queste componenti tutto è possibile".
Sulla squadra: "Sono tanto felice per questa squadra, perchè abbiamo personalità diverse. Ero tutti i giorni a Milanello per mettere pressione. Alla squadra serviva un pilota e abbiamo vinto".
Su Leao: "Tutti sapevamo che aveva un potenziale enorme. Ho provato in tutti i modi a farlo andare a 2000, ma la sua crescita è merito suo. Lui ha capito quanto è forte e ha fatto la differenza tutto l'anno. Che bello essere milanista oggi eh?".
Sulla differenza con l'ultimo scudetto: "Quello di oggi è un altro Zlatan. Due anni e mezzo fa sono arrivato al Milan e ho lasciato la famiglia in Svezia. Ero arrivato per portare gioia ai tifosi che ci sono stati vicini nei momenti belli e nei momenti difficili. E' una soddisfazione incredibile perchè ti ritorna tutto quello che hai fatto. Oggi siamo campioni d'Italia".
Sul perchè si è innamorato del Milan: "Berlusconi e Galliani mi hanno dato felicità quando ero a Barcellona. Dal primo giorno che ero a Milanello mi sentivo a casa. Non devi tornare a casa quando sei qui. Inoltre ho un buon rapporto con i tifosi e con le città. E' tutto l'insieme. E' tutto perfetto".
Sulla dedica: "Dedico questa vittoria a Mino Raiola. E' il primo trofeo che vinco senza di lui. E' stato lui il primo a spingermi a tornare al Milan".
Sul progetto: "Questo progetto è totalmente diverso da quello che c'èra con Berlusconi, perchè tutti i migliori venivano qui. Questo progetto è più lungo e più talentuoso: quando è così devi lavorare in maniera diversa perchè devi creare un gruppo molto forte e noi abbiamo fatto così. Per continuare dipende sempre dal club: adesso per l'Europa serve esperienza, anche se adesso già l'abbiamo. Adesso non so cosa succederà con la cessione societaria. Sempre forza Milan!"
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