Coronavirus, la Spagna medita di sospendere Liga e Segunda División

Dopo lo stop alla Serie A, anche Liga e Segunda División spagnola potrebbero fermarsi qui per cercare di contrastare al meglio l’emergenza coronavirus

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Wanda Metropolitano Atlético Madrid Liga

NEWS DALL’ESTERO – Dopo lo stop al campionato di Serie A (siete d’accordo con il provvedimento? Votate il nostro sondaggio), anche in Spagna si pensa di fermare le gare della Liga e della Segunda División, con effetto immediato, per cercare di contrastare al meglio l’emergenza della diffusione del coronavirus in Europa.

Per domani, giovedì 12 marzo, è prevista infatti una riunione di emergenza tra la RFEF (la Federcalcio spagnola), i vertici della Liga e l’AFE (l’Assocalciatori locale): al centro della discussione ci sarà l’ipotesi di bloccare tutto per le prossime due giornate, per poi riprendere i campionati il 5 aprile, dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali.

In Spagna i casi di coronavirus sono quasi quadruplicati nel giro di quattro giorni, facendo scattare l’allarme sanitario. La Federazione (che ha già imposto il blocco di tutti i campionati esclusi quelli di prima e seconda divisione) e il Sindacato Calciatorihanno già manifestato l’intenzione di sospendere tutto, mentre al momento la Liga vorrebbe attenersi alle raccomandazioni del Governo iberico, cioè giocare a porte chiuse.

Il Presidente di lega Javier Tebas, secondo i media spagnoli, aspetta una chiamata dal Ministro della Sanità, senza la quale non intende prendere decisioni autonome. Il tutto mentre l’AFE, di concerto con l’italiana AIC, ha presentato un’importante richiesta ai vertici della UEFA: per scoprire di cosa si tratta clicca qui!

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