Europa League – Milan-Lille, Maldini: “I rinnovi? Ogni settimana è buona”

MILAN-LILLE ULTIME NEWS – Paolo Maldini, dirigente rossonero, ha parlato a ‘Sky Sport’ prima di Milan-Lille, 3^ giornata del Gruppo H di Europa League

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Paolo Maldini AC Milan

Europa League, Milan-Lille: le dichiarazioni pre-partita di Maldini

 

MILAN-LILLE ULTIME NEWSPaolo Maldini, direttore tecnico rossonero ha parlato ai microfoni di ‘Sky Sport‘ prima del match Milan-Lille, gara valida per la 3^ giornata del Gruppo H di Europa League. Queste le dichiarazioni di Maldini.

Sulla partita: “Parliamo di questo Lille, è una squadra veramente forte, seconda nel campionato francese, che è assolutamente competitivo. Non è in Champions League solo perché hanno interrotto a marzo nella passata stagione. Sarà una partita importante. Abbiamo l’opportunità di giocare in casa, proviamo a chiudere il discorso qualificazione.

Sui figli di George Weah e Paolo Maldini in campo: “Corsi e ricorsi di quando giochi al Milan: George è uno dei giocatori più forti avuti dal Milan, anche come personalità. Non stupisce che sia da tanti anni il Presidente della Liberia”.

Sul momento del Diavolo: “Ero ottimista anche quando le cose non andavano bene. Pensare, però, di ottenere questa continuità è sorprendente. Ma dipende anche dalle scelte del club, e di noi dirigenti, se ora le cose vanno così”.

Sui rinnovi dei calciatori in scadenza di contratto: “Ogni settimana è buona, non è che ci sia una settimana migliore delle altre. Contatti ci sono, abbiamo improntato tutto sulla chiarezza estrema: andiamo avanti nelle varie trattative. Non esiste una settimana migliore delle altre”.

Su Stefano Pioli ormai ‘milanista’: “Un allenatore, come un calciatore, deve essere un perfezionista. Si possono avere delle simpatie che poi si dimenticano, andando in club rivali. Ha girato parecchie squadre: questa forse è la prima volta che è stato confermato, partendo con 6 mesi di esperienza, in un progetto che sentiva suo. Era la cosa più logica confermarlo”.

Sul rinnovo di Zlatan Ibrahimović: “Io in tempi non sospetti, prima della partita contro l’Inter, avevo detto che i giocatori in scadenza non erano solo Gigio Donnarumma e Hakan Çalhanoglu, ma c’era anche Ibrahimovic. Io sono il meno adatto a parlare di limiti di età. Io ho giocato con questa maglia fino a 41 anni. Ogni giocatore è diverso, Ibra è speciale”.

Sul Milan pronto per vincere: “Per vincere non so se siamo già pronti: se alla fine di quest’anno non avremo vinto lo Scudetto, di certo non saremo delusi. Il nostro obiettivo è un altro. Saremmo delusi se non faremo tutto ciò che dobbiamo fare per stare il più in alto possibile. Candidarci nella lotta Scudetto può sembrare azzardato, ma ci sono delle annate particolari dove può nascere qualcosa di incredibile”.

Sulla sua rivincita personale come dirigente: “Sapevo delle difficoltà del nuovo ruolo, sapevo che dovevo imparare tante cose e ne devo ancora imparare tantissime. Se penso ai pensieri che avevo prima di agosto 2018 e penso a quelli di oggi, la mia visione di gestire una squadra è completamente stravolta. Bisogna essere aperti. Ho pensato così da calciatore e da dirigente dico che è ancora più importante pensare a cose nuove. Io sono qui perché amo questi colori, questo è indubbio”.

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