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FLOP 2015: i peggiori 3 milanisti dell’anno. VOTA

Alessio Cerci durante Carpi - Milan di ieri sera (credits: GETTY Images)

Nel 2015 interlocutorio del Milan c'è stata qualche nota positiva e qualche nota negativa. Qual è stato, secondo voi, il flop dell'anno rossonero? Votate!

Renato Boschetti

ALESSIO CERCI 

 Alessio Cerci, ala del Milan (credits: GETTY Images)
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Fuori forma e fuori posizione prima, svogliato e prevedibile poi: il 2015 di Alessio Cerci è stato senza dubbio un altalena di prestazioni con pochi alti e tanti, troppi bassi... Voluto fortemente da Inzaghi la scorsa stagione, il suo 2015 è cominciato con una serie di prestazione che hanno messo in luce il suo precario stato di forma fisica. Dopo qualche prestazione da titolare, le sue quotazioni sono naufragate assieme al 4-3-3 di Inzaghi. La seconda parte di 2015, se possibile, sembrava essere partita ancora peggio, fuori dal 4-3-1-2 di Mihajlovic: poi, col passaggio al 4-3-3 qualche piccolo segnale di miglioramento (Lazio-Milan 1-3) puntualmente spentosi in seguito al passaggio al 4-4-2. Scalzato prima da Niang e poi da Honda, il 2015 di Cerci si conclude con le aspre critiche di Berlusconi: sarà addio per il "Thierry Henry di Valmontone"?

SUSO 

 Suso, giocatore spagnolo del Milan, piace al Genoa (credits: GETTY images)
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Arrivato anche lui con un blitz del Condor Galliani in quel di Liverpool, il giovane spagnolo ex Under 21 iberica sembrava presagire nuovi futuri fasti per il Milan, capace di "rubare" Suso al Liverpool addirittura con sei mesi di anticipo rispetto alla fine naturale del suo contratto. Suso sceglie una maglia pesante, la 8 di Gattuso, la stessa maglia che pesava come un macigno sulle spalle di Riccardo Saponara, spedito all'Empoli troppo velocemente. Di veloce, invece, il Milan ha ritrovato solo la parabola discendente di Suso, che non sembra arrestarsi dopo il brutto infortunio che ne aveva fermato l'esplosione ad Anfield Road. In un anno al Milan, solo 6 presenze in Serie A (condite da un assist e un cartellino rosso) e 2 presenze in Coppa Italia (per un totale di 80 minuti): troppo poco per meritarsi la conferma, per lui ora la speranza è di calcare le ombre di Niang e risorgere al Genoa come una fenice.

MATTIA DESTRO 

 Mattia Destro, ex-attaccante del Milan ora al Bologna (credits: GETTY Images)
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Se si parla di maglie pesanti, uno dei fardelli più gravosi della recente storia del Milan è senza dubbio la maglia numero 9, la maglia che é stata dei grandi attaccanti del Milan, da Marco Van Basten a Filippo Inzaghi. La stagione scorsa, dopo il flop spagnolo di Fernando Torres, Galliani decise di prostrarsi al citofono della residenza romana della famiglia Destro: parafrasando un detto, Mattia Destro avrà sicuramente pensato che il Condor non bussa mai due volte, e così si è lasciato convincere a venire al Milan per uno dei prestiti con diritto di riscatto più difficili da esercitare della storia recente rossonera. Il fardello della numero 9 e dei 16,5 milioni pattuiti da Galliani con Sabatini hanno fatto il resto: solo 3 reti in sei mesi in rossonero, per uno dei più giovani attaccanti azzurri passati però in uno dei peggiori Milan della storia recente.

Il 2015 del Milan è stato senza dubbio uno degli anni più altalenanti della storia del club: abbiamo selezionato per voi quelli che ci sembravano essere i 3 giocatori più emblematici della seconda parte della stagione scorsa e della prima parte della attuale. Chi merita, secondo voi, il titolo di Flop rossonero assoluto del 2015? Ditecelo votando il nostro sondaggio.

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