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Milan, il primo incontro tra Ancelotti e Kakà: “Abbiamo preso uno studente”

Ricardo Kaka e Carlo Ancelotti con il Milan nel 2009 (credits: GETTY Images)

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS - Ricardo Kakà ha fatto innamorare tutti al Milan. Ma con Carlo Ancelotti il primo incontro non andò così bene...

Renato Panno

Milan, il primo incontro tra Ancelotti e Kakà

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS - Estate 2003, il Milan aveva appena vinto la Champions League nella finale tutta italiana contro la Juventus. Una squadra stellare piena zeppa di campioni si apprestava ad affrontare un nuovo anno. La dirigenza rossonera, però, non era mai sazia e puntava a migliorarsi continuamente. Nonostante la presenza di un fuoriclasse come Rui Costa, Adriano Galliani, con la collaborazione di Leonardo, portò in Italia un ragazzino sconosciuto, con la faccia da bravo ragazzo, pagato 7 milioni di euro. L'immagine dell'arrivo di Kakà alla Malpensa è bene impressa nella mente di tutti: un ragazzino con gli occhiali da studente universitario e ben vestito.

Proprio quest'ultimo particolare è stato sottolineato più volte da Carlo Ancelotti, che si è dimostrato più che scettico dopo il suo arrivo. "Ma chi abbiamo preso uno studente universitario?". Ad alimentare i dubbi anche le uscite pubbliche di Luciano Moggi, che ha spesso ironizzato sul soprannome del brasiliano. L'allora allenatore rossonero, però, avrà benedetto quel proverbio che recita: 'a volte l'apparenza inganna'. Perché è bastato un solo allenamento a far cambiare idea a tutti.

"Quando lo vidi la prima volta mi misi le mani nei capelli: occhialini, pettinatissimo, faccia da bravo ragazzo, solo non vedevo la cartella con i libri e la merendina. Oddio, abbiamo preso uno studente universitario. Benvenuto all’Erasmus. Finalmente un bel giorno si presentò da noi per allenarsi. Prima domanda che avrei voluto fargli: ’Hai avvertito papà e mamma che oggi non vai a scuola?’. Poi però è sceso in campo e… Apriti cielo. Ma apriti per davvero… Con il pallone tra i piedi era mostruoso. Uno dei giocatori più forti che abbia mai allenato". Parole e musica di Ancelotti, che nella sua biografia non ha nascosto la meraviglia per il primo allenamento di Kakà.

A fare da eco al suo allenatore anche Gennaro Gattuso: "Il giorno che arrivò Kakà a Milanello ci guardammo tutti in faccia chiedendoci chi fosse quello sfigato con gli occhialini, due ore dopo iniziammo la partitella. Primo pallone toccato da Kaka mi salta come nulla fosse arriva davanti a Nesta si sposta la palla e spara un missile all incrocio dei pali. Che ci crediate o meno in quel momento capii che avremmo rivinto la Champions guidati da quello sfigato con gli occhialini".

Da quel momento in poi il Milan vinse una Supercoppa Europea, un campionato, una Supercoppa Italiana, una Champions League un Mondiale per Club. Lo studente era improvvisamente diventato il rettore dell'Università rossonera.

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