Tognazzi: “Pioli dovrà avere l’appoggio dei tifosi per ribaltare il pessimismo”

Tognazzi: “Pioli dovrà avere l’appoggio dei tifosi per ribaltare il pessimismo”

Gianmarco Tognazzi, attore e tifoso del Milan, ha parlato del momento complicato che vive la squadra rossonera, da qualche giorno affidata a Stefano Pioli

di Daniele Triolo, @danieletriolo

ULTIME MILANGianmarco Tognazzi, attore e tifoso del Milan, ha rilasciato un’intervista al quotidiano torinese ‘Tuttosport‘ oggi in edicola nella quale ha parlato del momento, complicato, che vive la squadra rossonera. Queste le dichiarazioni di Tognazzi:

Sulla settimana appena trascorsa ed il cambio di allenatore: “Non so più dare una spiegazione a tutto ciò che sta succedendo. Dico soltanto che qualcosa bisogna fare, non si può più assistere ad una situazione del genere, con delle prestazioni che ti lasciano l’amaro in bocca, i calciatori che appaiono annebbiati, mentre la società rimane irremovibile per molti aspetti, a parte, ora, il cambio dell’allenatore. Ma certo, anche io sono incavolato, ci mancherebbe, però non condivido i se ed i ma di molti tifosi che si ergono sul pulpito per criticare qualsiasi cosa. Ma scusate, qual è la novità? Si sapeva benissimo dall’inizio che la politica dell’americana Elliott non era quella di Silvio Berlusconi, che il Milan da un paio di anni si deve accontentare di un budget limitato, dove certi campioni sono inaccessibili, allenatori come Antonio Conte, Massimiliano Allegri e Luciano Spalletti te li scordi. Quindi bisogna avere pazienza e cercare di trarre del positivo da ciò che hai a disposizione”.

Sulla squadra rossonera e sulla gestione di Gennaro Gattuso: “Cerco di rimanere il più razionale possibile, ma anche io sono deluso, come tanti. Lo sapevamo tutti che non si potevano fare voli pindarici per rafforzare oltre la squadra, come già aveva chiesto Gattuso l’anno prima. Tutti quelli che oggi rimpiangono Ringhio sono gli stessi che puntavano il dito contro. No, a certi voltafaccia non ci sto, perché Gattuso è stato un grande e voglio ribadire che nessuno lo ha cacciato dal Milan, ma se n’è andato lui perché sapeva che, con la squadra che aveva, non poteva raggiungere gli obiettivi di Elliott”.

Su Marco Giampaolo: “È stato preso fra altri, perché non si poteva mirare, con tutto il rispetto, ad un allenatore di fascia A, quindi si è chiesto a lui lo sforzo di fare il meglio con il meno possibile. Ha fatto bene? Ha fatto male? Non sta a me giudicare”.

Su Stefano Pioli: “Mi aspetto che qualcuno ridia compattezza e solidità a questa squadra. Il nuovo tecnico dovrà avere tutto l’appoggio dei tifosi per poter ribaltare un clima di pessimismo. Insomma, vogliamo unirci e provare a gridare ‘Forza Milan!’, anziché fare i bacchettoni e puntare sempre il dito contro tutti?”. Di Pioli ha parlato anche un famoso giornalista sportivo, spiegando come possa essere l’allenatore ideale per questa squadra. Per scoprire perché, continua a leggere >>>

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