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Milan, Montella torna all’antico: ma si apre un problema centravanti

Vincenzo Montella, tecnico del Milan (credits: LaPresse/A.C. Milan)

Nel derby contro l'Inter, Vincenzo Montella dovrebbe riproporre dall'inizio Suso e Giacomo Bonaventura: un attaccante rischia, però, di essere di troppo

Daniele Triolo

Domenica prossima, 15 ottobre, alle ore 20:45, i riflettori dello stadio 'Giuseppe Meazza' in San Siro si accenderanno per l'attesissimo derby della Madonnina tra Inter e Milan: i nerazzurri arrivano alla stracittadina avanti di 7 punti (19 contro 12) rispetto ai rossoneri, che dovranno necessariamente vincere se non vorranno vedersi allontanare, forse in maniera inesorabile, la zona Champions League, obiettivo stagionale.

Il Milan, senza dubbio, attraversa un momento non propriamente felice: nelle ultime tre gare, due sconfitte in campionato (0-2 al 'Ferraris' contro la Sampdoria e, con il medesimo risultato, in casa contro la Roma), intervallate da una vittoria interna, 3-2, contro i croati del Rijeka in Europa League, maturata al 94' dopo che Leonardo Bonucci e compagni si erano fatti rimontare nel finale di gara due reti in pochissimi minuti.

Vincenzo Montella, tecnico intelligente e preparato, ha capito come qualcosa andasse giocoforza cambiato: fatto fuori Emanuele Marra, preparatore atletico rossonero e suo storico collaboratore, negli ultimi giorni a Milanello l'Aeroplanino ha provato ad apportare alcuni correttivi tattici allo schieramento base del suo Milan. Appurato come, in questa stagione, non vi siano gli uomini adatti per giocare, come nel 2016-2017, con il 4-3-3, il Milan ha giocato nell'ultimo mese con il 3-5-2, scontrandosi con vari ostacoli sul proprio percorso.

In particolare, questo modulo, di fatto, è quello meno indicato per vedere in campo dal 1' Suso e Giacomo Bonaventura, due tra gli elementi più forti e tecnici dell'intero organico rossonero: due calciatori sui quali fare netto affidamento, impossibili da lasciare in panchina per 70 o più minuti nel corso delle partite. Motivo per cui Montella sta cambiando ancora: provato frequentemente il 3-4-2-1, con Suso e Bonaventura alle spalle di un attaccante centrale ed i due fantasisti di nuovo nel ruolo a loro più congeniale.

E qui, come nel più classico dei casi della coperta troppo corta, viene a crearsi un'altra scomoda problematica: tornando dall'assetto tattico con due punte a quello che prevede un solo attaccante centrale, chi dei tre centravanti nell'organico rossonero vedrà il campo dall'inizio nel derby e, più in generale, secondo le gerarchie di Montella per il resto della stagione? Favorito sembra essere Nikola Kalinić, sempre ammesso che recuperi in tempo dall'infortunio muscolare che gli ha fatto saltare i due impegni con la Croazia.

Così facendo, però, si rischia di penalizzare due giocatori che, numeri alla mano, sono tra i più positivi del Milan di inizio stagione: André Silva e Patrick Cutrone. Entrambi giovanissimi (classe 1995 il portoghese, addirittura 1998 l'italiano), entrambi molto talentuosi, entrambi formidabili macchine da gol. L'ex Porto è già andato a segno 6 volte in 6 gare disputate in Europa League (gli manca soltanto il sigillo in Serie A), il numero 63 è andato più volte in gol tra campionato, Europa ed Under 21, la più bella rivelazione del Milan di quest'anno.

Ci sarà un bel da fare, per Montella, per trovare il giusto schieramento tattico, far coesistere tutti i suoi interpreti migliori e, soprattutto, non scontentare nessuno all'interno di uno spogliatoio che, già in presenza di risultati negativi, rischierebbe altrimenti di diventare molto difficile da gestire.

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