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Giampaolo: “Domani mi interessa la qualità”. Conti: “Penso solo a lavorare”

Stefano Bressi

Alla vigilia del primo match di International Champions Cup contro il Bayern Monaco a Kansas City sono intervenuti in conferenza Giampaolo e Conti.

ULTIME MILAN - Alla vigilia del primo match di International Champions Cup contro il Bayern Monaco a Kansas City per il Milan sono intervenuti in conferenza Marco Giampaolo e Andrea Conti.

GIAMPAOLO - Come si preparano partite così e qual è l'obiettivo di domani: "È un impegno di alto livello. Lavoriamo insieme da 10 giorni, mi aspetto di vedere le cose su cui abbiamo lavorato in questo periodo. Poi tra fuso, viaggio... Facciamo sempre i conti con l'orologio. Ma sono fiducioso perchè la squadra finora ha lavorato molto bene, con dedizione. Tireremo qualcosa fuori... Queste sono partite che ci permettono di volta in volta di verificare dove siamo arrivati e dove c'è da lavorare"

CONTI - Come cambia il tuo ruolo con Giampaolo: "Da quando abbiamo iniziato a lavorare il mister ci ha fatto capire fin da subito cosa vuole. Ha un'idea precisa e abbiamo lavorato bene. Stiamo lavorando molto sulla fase difensiva con me. Darò sempre il massimo per cercare di migliorare e andare incontro alle sue richieste".

GIAMPAOLO - Cosa pensate degli Stati Uniti e di Kansas City: "A Kansas City siamo atterrati due minuti fa, quindi avremo modo di conoscerla. L'organizzazione è di alto livello, questo sì. Così come le partite. Penso sia motivo di crescita anche questo. Anche se possono apparentemente stravolgere la preparazione precampionato, poi quando ti misuri con squadre di alto livello in competizioni importanti pensi anche a quale possa essere la miglior organizzazione nel prepartita ed è un momento di crescita per tutti"

GIAMPAOLO - Cosa dà affrontare avversari così complicati: "Al netto della condizione fisica, di un ripristino e riordino delle cose, al netto di tutto quello che è il Milan di oggi, è comunque una partita di calcio. Dobbiamo divertirci e valuterò la crescita dei giocatori. La condizione fisica non sappiamo quale sia, abbiamo fatto appena 45 minuti per ogni giocatore prima di partire. Sono partite che ci serviranno, ma il risultato interessa relativamente. Mi interessa la qualità della prestazione, l'attenzione, la  volontà di recitare un ruolo dentro la partita, che dovrà essere il nostro marchio. Abbiamo strada da fare, questi sono test che ci permetteranno di fare ogni volta una valutazione migliore e più pertinente".

GIAMPAOLO - Sulla formazione, quanto si vedrà del suo Milan: "So che la formazione permette di scrivere. Ma io la penso la mattina della partita. È l'ultimo dei miei pensieri. Non c'è il calcio di Giampaolo, c'è il calcio e un modo di essere. Io ho un'idea. I giocatori devono realizzare l'idea. Nessuno ha inventato niente, vogliamo essere qualcosa di riconoscibile. La strada è tortuosa, ma dobbiamo avere tutti una visione e un'idea di cosa fare per raggiungere risultati sempre più importanti. Abbiamo fatto pochissima strada, stiamo insieme da 10 giorni, ne dobbiamo far tanta".

GIAMPAOLO - Su Piatek: "Lo conoscevo da avversario, ora lo sto allenando. Un giocatore completo, ha forza, tecnica, senso del gol e della profondità. In questi primi 10 giorni mi è piaciuto molto".

CONTI - Cosa gli ha chiesto Giampaolo e se può essere il suo anno: "Richieste particolari non ne sono state fatte. Stiamo lavorando di gruppo sulla fase difensiva, niente di particolare. Anche lo scorso anno si diceva fosse il mio anno, ma alla fine non è stato così. Penso solo a lavorare, star bene e farmi trovare pronto".

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