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VENEZIA-MILAN

Venezia, Zanetti: “Il Milan ha un’infinità di campioni, dovremo essere perfetti”

Paolo Zanetti (allenatore Venezia) | Serie A News (Getty Images)

Paolo Zanetti, allenatore del Venezia, ha presentato in conferenza stampa la gara contro il Milan, valida per la 21^ giornata di Serie A

Renato Panno

Paolo Zanetti, allenatore del Venezia, ha presentato in conferenza stampa la gara contro il Milan, valida per la 21^ giornata di Serie A. Queste le dichiarazioni riportate da 'TuttoMercatoWeb'.

Con le gare di giovedì sub judice dovrete rinunciare a Caldara e Tessmann, come vi sentite? "Mi dispiace non avere due giocatori importanti in una partita del genere, sono già tre settimane che non giocano e prolungheranno la loro assenza, siamo incappati in una situazione dove anche parlarne ormai è superfluo, oggi ci sono stati dei passi diversi, è entrato in campo il TAR, questa giornata si giocherà a meno di non avere 13 giocatori.

"Quindi non lo so cosa succederà, noi abbiamo dovuto sostenere un viaggio rischiando e spendendo perché ci hanno detto che si doveva giocare, altrimenti saremmo rimasti a casa. In più ce la beffa dei due squalificati, quindi non deve influenzare niente, normale che dia fastidio perché preferivo averli".

Come vedi la gara di domani? "Il Milan giovedì ha dimostrato la sua forza, l'abbiamo preparata come sempre concentrandoci su di noi e abbiamo studiato al dettaglio le loro capacità, sono molto bravi a mettere tanti giocatori tra le linee, davanti hanno Ibra che è inutile da presentare, dà un'ulteriore alternativa di gioco, quindi chiaramente abbiamo l'obbligo di dare noi il massimo, ovvio che i valori in campo sono diversi. Quando abbiamo affrontato queste squadre al massimo qualche punto lo abbiamo portato a casa".

Pioli ha sottolineato l'identità che sei riuscito a dare al Venezia: "Chiaramente ringrazio Pioli per le sue parole, non ha detto parole di circostanza, ma ha sottolineato la nostra identità e questo mi fa piacere, va sulla mia filosofia, ovvero che la squadra esprima delle idee, normale che poi il risultato sia figlio di tante cose".

A Milano comunque non avevate sfigurato: "Siamo una squadra diversa, a Milano abbiamo fatto una partita buona, ma prettamente difensiva, abbiamo retto fino al 70'. Noi non riusciamo più a fare gare solo difensive, questo può essere un bene, ma non riusciamo a essere impermeabili. Dobbiamo tornare a essere un pochino quelli aggiungendoci la qualità di gioco trovata con la maggior conoscenza della squadra rispetto a quando siamo andati a giocare là".

Davanti il Milan avrà uno come Ibrahimovic: "Ibra penso sia uno degli attaccanti più forti di sempre, a lui basta poco per incidere, al di là della prestazione che può fare nell'arco dei novanta minuti è un giocatore che catalizza il gioco, dà al Milan un'alternativa in più. Quando ci sono squadre molto chiuse il Milan può appoggiarsi su di lui trovando sponde e giocate, poi segna quasi sempre e ha un grandissimo carisma, che si avverte anche da avversari. Noi dovremo essere perfetti, non possiamo pensare di lavorare sull'uno contro uno contro Ibra, ma di reparto".

"Il Milan ha un'infinità di campioni davanti, dovremo lasciare pochissimi spazi, l'unica volta contro la Lazio che abbiamo lasciato uno spazio Pedro ha fatto gol, poi ricordo poche altre situazioni pericolose concesse. Lì dobbiamo crescere, non dobbiamo concedere episodi così e far valere i nostri mezzi, perché gli altri sono cinici, nel girone di ritorno dovremo fare più punti rispetto all'andata, aumentando numeri difensivi e offensivi". Arrivano importanti aggiornamenti di Maldini sui rinnovi di Theo, Leao e Bennacer: le parole