Yonghong Li e le accuse di falso in bilancio: cosa rischia il Milan?

L’ex presidente del Milan, Yonghong Li, è indagato per falso in bilancio. In tal senso, rischia qualcosa anche il Milan?

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Attraverso la sua pagina web “Bollettino Milan”, il giornalista di Repubblica, Luca Pagni, ha fatto il punto sul possibile coinvolgimento del Milan in relazione alle indagini della Procura sull’ex presidente rossonero Yonghong Li.

Ecco le sue parole: “Sara’ un caso che le notizie sull’inchiesta della procura di Milano che vedono indagato l’ex presidente del Milan Yonghong Li per falso in bilancio siano arrivate dopo che il fondo Elliott lo ha estromesso dalla societa’? E cosa comporta l’indagine? E ci sono rischi anche per il Milan o le responsabilita’ saranno solo personali?

Dato che il Bollettino e’ da sempre un garantista (e’ la magistratura che deve provare che sia stato commesso un reato), fino a quando non ci sara’ una sentenza di condanna, si presume che tutto sia avvenuto nel rispetto delle regole. Ma non c’e’ dubbio che la Procura di Milano stia indagando e sia passata dalla semplice apertura di un fascicolo dopo le segnalazioni ricevute da Bankitalia per fondi transitati dai paradisi fiscali (e utilizzati per l’acquisto del Milan) all’iscrizione nel registro degli indagati di Yonghong Li, l’ex proprietario estromesso dal fondo Elliott, per false comunicazioni sociali. In pratica, la procura ha aperto una indagine per capire come mai mister Li aveva detto che sarebbe stato in grado di far fronte agli impegni presi con Elliott per ricapitalizzare il club e rifinanziare il debito da 300 milioni, invece, ha perso 500 milioni investiti per non aver onorato un aumento di capitale da 32 milioni. Nonostante le assicurazione fatte attraverso documenti ufficiali.

Ora, dopo l’iscrizione di Li nel registro degli indagati, la procura di Milano potra’ procedere con una rogatoria internazionale: potra’ chiedere alle autorita’ di un paese straniero la documentazione che prova la provenienza dei fondi nella disponibilita’ di mister Li o che hanno consentito gli investimenti nel Milan. In buona sostanza, la documentazione che chiarisca di chi erano effettivamente i soldi che hanno consentito l’acquisto del Milan per una cifra record, sicuramente superiore alle valutazioni mediamente date alla societa’ rossonera.

Si tratta di procedure che potrebbero richiedere molto tempo e documentazione non facili da ottenere soprattutto nei paesi asiatici. Ma non impossibili, essendo spesso una questione di tempo. In altre parole, siano solo all’inizio dell’inchiesta i cui sviluppi potrebbero essere imprevedibili e comunque necessitare di alcuni mesi.

Nel frattempo, sara interessante seguire le evoluzioni di un altro fronte giudiziario: la causa che Yonghong Li minaccia di aprire nei confronti di Elliott perche’ a suo dire ha manovrato per causare il default che ha portato il fondo americano ad acquisire il controllo del pacchetto di maggioranza del Milan. Sarebbe stato incredibile che non fosse andato per vie legali: tra l’altro mister Li accusa il fondo Elliott di aver impedito la vendita del Milan perche’ avendo al possibilita’ di esprimere il suo gradimento alle offerte, non lo ha fatto.

Il quadro che emerge e’ di un debitore legato mani e piedi a un contratto da cui si sarebbe potuto liberare “solo” se fosse stato in grado di rimborsare oltre 370 milioni alla scedenza del prestito.

Ma cosa il rischia il Milan? Al momento nulla visto che siano in una fase ancora preliminare dell’indagine, Un domani potrebbe essere coinvolto per responsabilita’ oggettiva, nel caso in cui fosse provata il coinvolgimento di qualche suo tesserato; ma anche in quel caso, bisognerebbe vedere il grado di coinvolgimento. E quali tipi di illeciti siano stati commessi.

Per ora si puo’ solo ringraziare Silvio Berlusconi per aver messo il Milan in questa situazione dopo aver garantito che la societa’ sarebbe stata messa in buone mani, con investimenti che sarebbero stati in grado di riportare il Milan tra le prime squadre d’Europa. Con il senno del poi, al tifoso sarebbe bastato un proprietario che non avesse dovuto indebitarsi per 300 milioni a un tasso del 10 per cento”. Intanto, sono tante le voci di mercato per il Milan: ecco gli ultimi aggiornamenti…

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  1. user-13692995 - 3 anni fa

    Mettetelo dentro insieme a Fassone e Mirabelli. Han fatto un piano senza accertarsi delle risorse, se esistenti.
    La conferma della revoca per giusta causa è la dimostrazione dell’incapacità dei due. Leonardo? Scelta sbagliata….occorre ricordare ciò che ha detto quando se ne è andato. A lungo andare sarà un problema!!!!

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