Tavecchio su Balotelli: “Sono un suo tifoso, ma lo spogliatoio…”

L’ex Presidente della Figc Carlo Tavecchio è intervenuto su parecchi temi legati alla Nazionale spendendo parole di elogio per Mario Balotelli

di Giovanni Calenda

L’ex Presidente della Figc Carlo Tavecchio è intervenuto a ‘Radio Crc’ per parlare del momento attuale del calcio italiano, della Nazionale, della mancata qualificazione ai Mondiali, del rapporto con Gian Piero Ventura e di Mario Balotelli. Queste le sue parole: “Il calcio italiano è meglio di quanto pensino la stampa e l’opinione pubblica: abbiamo quattro squadre in Champions League, questo significa l’ingresso di più di 100 milioni di euro. Inoltre, siamo stati i primi ad utilizzare il Var che è stata la mossa più importante della mia legislatura e abbiamo anche creato centri di formazione federali che stanno evolvendo. Poi, il materiale umano è quello che è: tutti vogliamo che crescano campioni”.

Su Ventura: “Scegliemmo Ventura, ma il panorama non offriva molto di più: c’erano disponibili De Biasi, Ventura e Montella. Nelle prime nove partite conquistammo sette vittorie e due pareggi. Poi sono arrivate partite inspiegabili, siamo stati anche sfortunati nel ranking avendo incontrato la Spagna dopo aver perso l’amichevole in Belgio. Ventura aveva il compito di portare l’Italia ai Mondiali, la formazione non l’ho fatta di certo io. Il direttore dell’orchestra, quando suona male, poi deve risponderne”.

Sulla partita contro la Svezia: “Speravamo di battere la Svezia, ma c’è stata un po’ di sfortuna perché con un tiro in porta abbiamo perso 1-0 e non abbiamo avuto la forza di ribaltare il risultato, ma non potevo scendere in campo a calciare i rigori o i corner”.

Sulla Figc: “Mi sono preso le mie responsabilità ed ho lasciato la Federazione con una grossa liquidità ed una situazione perfetta. Quando andai in Consiglio Federale a proporre Ventura c’erano 21 persone e nessuno disse di no, per cui più che dimettermi cosa dovevo fare?”.

Sul nuovo corso targato Roberto Mancini: “Ci fosse stato Mancini non so se l’Italia ora sarebbe ai Mondiali, ma Mancini all’epoca non era disponibile, altrimenti avrei intavolato un discorso”.

Sull’esperienza di Antonio Conte in Nazionale: “Feci di tutto per avere Conte perché Ancelotti non rientra nei parametri economici della Nazionale italiana. Conte non disse ‘no’, ma necessitava di un trattamento particolare e lo sapevano tutti: se fossi rimasto avrei insistito molto”.

Infine, parole di elogio per Mario Balotelli: “Balotelli in Nazionale non è una novità, due anni fa chiesi di farlo rientrare. Ero e resto tifoso di Balotelli. Lo spogliatoio non lo voleva? Bravo, ma lo ha detto lei non io”.

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