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No, niente biliardo: il Milan ieri ha annientato il Napoli con gioco e idee

Enrico Ianuario

Un super Milan ieri ha surclassato il Napoli capolista 4-0: nonostante le provocazioni, i rossoneri hanno dato una gran risposta sul campo

Il Milan ieri sera ha conquistato una vittoria roboante contro il Napoli al 'Maradona'. 4-0 dopo i 90 minuti di gioco per i rossoneri che hanno portato i tre punti a casa grazie ai gol di Leao (doppietta), Brahim Diaz e Saelemaekers. Per quanto visto sul campo, in realtà i quattro gol sono stati pure pochi in confronto alle tanti occasioni da gol create dai ragazzi di Stefano Pioli. E' stata una gara a senso unico, ma nonostante ciò c'è chi ha voluto lanciare una provocazione nei confronti del Diavolo dopo la vittoria schiacciante contro i prossimi campioni d'Italia.

Fabio Caressa, grande giornalista dal quale si può solo che imparare, durante 'Sky Calcio Club' ha fatto questa considerazione al termine di Napoli-Milan in compagnia degli ospiti presenti nello studio insieme a lui: "Ma secondo voi nella testa del Napoli non c’è il fatto che è la prima di tre partite, col campionato già vinto? Io penso una cosa. Sapete quelli che giocano a biliardo che ti fanno vincere la prima partita perché poi tu stai tranquillo… Fossi il Milan non mi fiderei di questa palla 8 in buca d’angolo, senza Osimhen. E’ stata una partita con un clima molto particolare per il Napoli", considerazione legittima, ma non bisogna distogliere troppo lo sguardo da quanto visto al 'Maradona'.

E' vero, mancava Osimhen, ma il Napoli durante questa stagione ha dimostrato di saper sopperire all'assenza del forte attaccante nigeriano. Tra l'altro era assente anche nella gara d'andata, con il Napoli che riuscì ad espugnare 'San Siro' nonostante il Milan probabilmente non avrebbe meritato di perdere. Ma quella è storia, come lo è anche la partita di ieri sera. Una partita che ha visto il Milan dominare dal primo all'ultimo minuto di gioco. Un Milan che avrebbe potuto subire l'energia positiva del popolo napoletano ma che invece ha saputo trasformarla in rabbia e determinazione. Poche volte in questa stagione si è visto un Diavolo così affamato, probabilmente dalle parti di Milanello non hanno fatto piacere le troppe critiche ricevute nelle ultime settimane in quanto il Milan è stato trattato come se fosse una squadra di bassa classifica. E invece ieri Pioli e i suoi ragazzi hanno dimostrato perché hanno quel tricolore cucito sul petto.

Il Milan ha vinto con le idee e con il gioco. Bravo Pioli a tornare alla difesa a quattro e alla scelta di affidarsi agli uomini dello scudetto. Calabria e Kjaer hanno limitato Kvaratskhelia, Tomori ha annullato prima Simeone e poi Raspadori. Theo Hernandez ha occupato bene gli spazi lasciati vuoti dagli uomini di Spalletti e spesso ha creato superiorità in avanti. Leao largo a sinistra rende decisamente meglio rispetto alla posizione più centrale occupata nei mesi di febbraio e marzo, mentre Brahim Diaz dovrebbe giocare sempre largo a destra. Pioli l'ha capito e gli va dato merito delle sue scelte tattiche. Tutti si aspettavano Krunic nel ruolo di trequartista, invece l'allenatore rossonero ha alzato Bennacer trasformandolo nell'ombra di Lobotka.

Il lavoro sporco dell'algerino ha consentito Tonali di essere quel tuttocampista che abbiamo potuto ammirare nella passata stagione e nella prima parte di questa in corso, mentre il tanto criticato Krunic continua ad essere fondamentale per questo Milan, uno dei giocatori in grado di dare ordine ed equilibrio all'interno di questa rosa. E finalmente l'allenatore del Milan ha avuto risposte anche dalla panchina, come dimostra lo strepitoso ingresso in campo di Saelemaekers, il quale ha segnato un gran gol e ha avuto l'occasione di segnarne altri due. Il Milan ha vinto il primo dei tre confronti ravvicinati contro il Napoli. E no, qui non si tratta di biliardo ma di calcio: ogni partita ha storia a sé e tutto si azzererà mercoledì 12 aprile quando i rossoneri riceveranno a 'San Siro' il Napoli per l'andata dei quarti di Champions League. Ma rimane la vittoria di un grande Milan, forse troppo sottovalutato dai napoletani stessi già con i coriandoli in mano dal giorno del sorteggio di Champions. Milan, Krunic è la vera arma in più per Pioli >>>