Ex Milan, F. Galli a Radio Rossonera: “Piatek e Paquetà mi hanno colpito, grande gara anche di Musacchio”

Intervistato da Radio Rossonera, ecco le parole dell’ex difensore nonché ex responsabile del settore giovanile del Milan, Filippo Galli

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Radio Rossonera ha intervistato Filippo Galli, ex difensore ed ex responsabile del settore giovanile del Milan. Ecco le sue dichiarazioni.

Su Piatek: “Devo essere sincero, mi ha colpito molto perché ha mantenuto la straordinaria media gol che aveva già al Genoa”.

Su Paquetà: “Anche lui si è fatto trovare pronto subito. E’ molto bravo a livello tattico, specialmente quando i ritmi calano fa vedere tutte le sue qualità tecniche. In questi momenti viene fuori il brasiliano che è in lui, numeri tecnici funzionali al gioco e mai fini a se stessi”.

Sulla gara contro l’Atalanta: “Penso che sia stata davvero una grande vittoria per il Milan. Nelle ultime gare giocate, i rossoneri riescono sempre a rimanere in partita anche quando le altre squadre provano a metterlo in difficoltà. Questo è un grande pregio per una squadra che vuol ambire alle posizioni Champions. Piatek ha indubbiamente avuto grande meriti ma tutta la squadra ha dato l’impressione di avere in testa come unico pensiero fisso la vittoria”.

Sulla marcatura di Musacchio su Duvan Zapata: “L’argentino ha fatto una grande gara su Zapata. Certo, difendendo basso, il Milan ha tolto spazi al colombiano, aiutandolo in questo compito ma credo che lui abbia fatto lo stesso una grande partita di attenzione e applicazione”.

Su Calhanoglu: “In riferimento al momento del turco cito Bielsa: ‘Un gruppo è forte emotivamente quando sostiene l’anello debole’. Nel Milan, Calhanoglu era diventato un po’ questo, ed è stato davvero bello che il gruppo gli sia rimasto sempre vicino. La rete è stata una liberazione, ora potrà essere il valore aggiunto delle prossime giornate”.

Su quello che è successo in Cuneo-ProPiacenza: “Il Cuneo ha fatto la sua partita e io da genitore non avrei mandato allo sbaraglio dei giovani in una situazione del genere. Detto questo c’è una chiara mancanza di controlli sulle iscrizioni ai campionati delle squadre che non possono garantire gli standard minimi di sostenibilità economica”.

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