Milan, allarme Paqueta: brasiliano stanco e forse fuori ruolo

Milan, allarme Paqueta: brasiliano stanco e forse fuori ruolo

Lucas Paqueta contro l’Inter ha fatto vedere di non attraversare un momento di forma scintillante. E, tatticamente, comincia a far sorgere qualche dubbio …

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Gennaro Gattuso, ed il suo vice Luigi Riccio, ad onor del vero, lo sottolineano da un paio di settimane: “Lucas Paqueta è stanco ed avrebbe bisogno di riposare”. Avrebbe potuto farlo contro il Chievo, la scorsa settimana; avrebbe potuto farlo ieri sera, contro l’Inter. Alla fine, però, nonostante i tanti dubbi delle vigilie, ed i ballottaggi sempre aperti, il numero 39 rossonero è sceso sempre in campo da titolare.

D’altronde, sin da quando è arrivato al Milan, agli albori del mese di gennaio, Paqueta è stato inserito immediatamente nell’undici base dal tecnico Gattuso, assurgendo al ruolo di elemento imprescindibile per la squadra rossonera, anche e soprattutto alla luce dell’infortunio che ha messo fuori causa il titolare del ruolo di mezzala sinistra del Diavolo, Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, fino al termine della stagione.

Le prime prestazioni di Paqueta con il Milan sono state molto incoraggianti: guizzi, freschezza, rapidità, un gol (contro il Cagliari) ed una rete annullata contro l’Empoli, due assist in campionato e ben 13 presenze da titolare fisso. Un bell’inizio, non c’è dubbio, anche per ripagare, in qualche modo, il club di Via Aldo Rossi dei 35 milioni di euro più bonus spesi per strapparlo al Flamengo, cifra alta per un ragazzo di grande prospettiva ma di appena 21 anni.

Di recente, però, Paqueta sta accusando, anche piuttosto logicamente, la stanchezza di una stagione logorante in patria, con ben 39 gare già sulle gambe con la maglia del ‘Mengão’, del trasferimento all’altro capo del mondo, del catapultarsi in una nuova realtà e, in sostanza, il fatto di non essersi fermato praticamente mai. Evento che non accadrà, in ogni caso, neanche in questa settimana di sosta per le Nazionali, poiché il ragazzo è stato convocato nel Brasile dal Commissario Tecnico Tite per gli impegni amichevoli contro Panama e Repubblica Ceca.

Paqueta, per tornare a brillare, avrebbe bisogno di tirare un po’ il fiato, allenarsi con costanza senza forzare, forse, troppo la gamba: nel derby, per esempio, si è visto come, dopo 45’, non ce l’abbia più fatta a difendere con ordine e ad attaccare con lucidità, e, sicuramente, l’indurimento all’adduttore che ha costretto Gattuso al cambio con Samu Castillejo è un segnale da non sottovalutare in ottica futura. Mai come nella stracittadina, è sembrato a corto di fiato. È un patrimonio del club rossonero, presente e futuro, e va salvaguardato magari anche con qualche salutare panchina.

Poi, ci sarebbe da aprire un capitolo di squisita natura tattica: da quando è giunto a Milano, Paqueta ha ricoperto, nel 4-3-3 di Gattuso, il ruolo di mezzala sinistra, lo stesso che, in pratica, aveva nel Flamengo. La tattica, nel ‘Brasileirão’, però, non è la medesima della Serie A italiana: campionato dove, magari, in mezzo al campo serve un po’ più di vigoria fisica e di concretezza anche a discapito di un pizzico in meno di tecnica. Probabilmente, giocando 20 metri più avanti, più a contatto con la porta, potrebbe dare libero sfogo alle sue enormi qualità, correre un po’ meno e arrivare più lucido in fase di rifornimento per i compagni e/o alla conclusione a rete.

Sicuramente, quello che si evince dalle ultime prestazioni, è che con il calo di condizione atletica, Paqueta dimostra di essere poco propenso alla fase difensiva: un cambio modulo, con un passaggio, per ipotesi, al 4-2-3-1, lo avvicinerebbe maggiormente al suo ruolo ideale e fornirebbe a Gattuso un’ulteriore chiave tattica per imporre sin dall’inizio il proprio gioco. Del derby, nel frattempo, ha parlato anche il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini: continua a leggere >>>

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