Milan, senti Serafini: “All’estero non conoscono il ritiro punitivo”

La decisione del ritiro ha riscontrato pareri negativi. Un metodo antiquato o una mossa senza senso, dicono. Pure Luca Serafini non crede nel suo valore

di Michele Neri, @micheleneri98

E’ iniziato oggi a Milanello il ritiro a tempo indeterminato. L’ultima spiaggia o un altro tentativo spregiudicato? Luca Serafini è intervenuto a TMW Radio, per schierarsi tra quelli che non ritengono questa decisione appropriata: “Inutile girarci attorno. I ricordi punitivi non esistevano nemmeno ai tempi di Farina, mentre questo è già il secondo dopo quello voluto da Mihajlovic. Tristemente è la cartina di tornasole di quello che sta accadendo al Milan. Il ritiro non mi ha mai convinto e mai mi convincerà, penso sia inutile, in estate o alla vigilia di partite fondamentale ha senso ma non così. Anzi, all’estero i giocatori si trovano direttamente allo stadio senza saperne nemmeno l’esistenza del ritiro. È l’immagine del completo disorientamento del club, dalla testa a piedi, per i motivi che conosciamo: Donnarumma, UEFA, risultati sportivi, tutto collegato. La situazione è molto grave, nemmeno da ragazzino mi ricordo un Milan così”.

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