Milan-Rangnick: i motivi che hanno portato al no del tedesco

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Dalle pagine della Gazzetta dello Sport, ecco i motivi che hanno portato alla rottura nella trattativa tra rossoneri e Ralf Rangnick

di Alessio Roccio, @Roccio92
Ralf Rangnick

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Ralf Rangnick non arriverà al Milan e la conferma è arrivata ieri sera anche dal suo agente, Marc Kosicke, che ha commentato così: “Il Milan e Rangnick hanno concordato che non sia il momento giusto, non essendoci lo slancio adatto, per la cooperazione. Per questo motivo e tenendo conto del buon sviluppo dei risultati con Pioli, è stato deciso congiuntamente che Rangnick non assumerà un ruolo al Milan”.

Parole che hanno anticipato il comunicato ufficiale del club di via Aldo Rossi, arrivato al termine della gara del Mapei Stadium e che ha definito l’accordo fino al 2022 tra Pioli e il Milan. E proprio da questo rinnovo di contratto sarebbe nata la rottura con Rangnick. Come ha riportato il portale tedesco Kicker ieri sera, il tedesco di Backnang avrebbe rinunciato al ruolo di direttore tecnico, senza fare alcuna menzione a quello di allenatore.

Dunque, Rangnick avrebbe deciso di rinunciare poiché geloso della sua autonomia. Il 62enne non avrebbe gradito la possibilità di convivere con Pioli in panchina, dal momento che lui storicamente ama occuparsi sia della parte manageriale che di quella tecnica, almeno per il primo anno. In questo senso, spiega la Gazzetta dello Sport, non se l’è sentita di condividere un progetto a metà. Rangnick aveva dato la sua disponibilità ad iniziare un percorso di tre anni per riportare il Milan dove merita, ma alle sue condizioni. Il tedesco esigeva carta bianca, cosa che la società non si è sentita di dargli…

QUESTE LE PAROLE DI PIOLI SUL RINNOVO DI CONTRATTO>>>

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