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Milan, il fallimento dell’Italia e il caso Liberali siano da monito: serve coraggio con i giovani

Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 
L'Italia e un altro fallimento: ancora niente Mondiali. In campo pochissimi giovani. Un problema associabile anche al Milan. Il caso Liberali e un monito. L'analisi

Altro 'viaggio della speranza' altra mazzata per il calcio italiano: 12 anni e tre situazioni diverse iniziate nello stesso modo e finite in tragedia sportiva. Prima contro la Svezia per i Mondiali del 2018. Pensiero comune 'passiamo sicuro, zero problemi'. Zero gol in due gare e Azzurri fuori prima ancora di qualificarsi. Quattro anni dopo stessa storia: fuori contro la Macedonia del Nord con le stesse premesse di quattro anni prima e con lo stesso finale. Stessa storia ieri sera con l'Italia di Gattuso mestamente battuta da una Bosnia che ha meritato di andare ai Mondiali. Tre indizi fanno una prova e c'è bisogno di cambiare molto e anche in fretta.

Italia e Milan problema giovani

E la rivoluzione va iniziata dalle basi: non parliamo anche noi di quello che andrebbe cambiato a livello politico, a livello delle infrastrutture e di come vengono allenati i bambini (tutti ragionamenti giusti), ma vogliamo concentrarci sul coraggio di puntare sui giovani, ma puntarci davvero. Ieri nell'undici titolare dell'Italia contro la Bosnia il più giovane era Calafiori classe 2002 che gioca all'Arsenal. E non capiamo perché non giocasse fin dal primo minuto Palestra, giocatore che sta dominando in Serie A con i Cagliari e che ha creato tantissimi problemi alla difesa della Bosnia con gli Azzurri che erano già sotto di un uomo. Ma Palestra è solo un esempio.

Liberali e gli Azzurri: due moniti per il Milan

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E' un concetto ripetuto più e più volte, ma bisogna ragionarci un'altra volta. E per il Milan deve essere un monito: quanti giocatori delle giovanili rossonere stanno facendo bene in queste ultime stagioni in prima squadra? Matteo Gabbia che ha seguito un percorso lungo e tortuoso prima di prendersi la maglia del Milan e Bartesaghi, l'esempio perfetto di crescita costante: giovanili, Primavera, Milan Futuro e prima squadra. Se andiamo più indietro possiamo pensare a Davide Calabria ad esempio, sono comunque pochi esempi. Lo abbiamo scritto più volte per andare in Champions League e giocarla per competere davvero servono anche giocatore d'esperienza, ma invece di puntare su giovani dall'estero (l'André di turno) bisognerebbe 'curare' meglio il talento già in casa. Comotto, Sala e Camarda sono gli esempi che vengono subito alla mente: specialmente i due centrocampisti sembrano già pronti anche per la Serie A. E allora perché non provarli e non testarli subito con Allegri invece di altre stagioni in prestito? Il caso Liberali deve fare riflettere il Milan: un talento gestito non al meglio e perso. Ora sta facendo benissimo al Catanzaro e tra qualche stagione potrebbe giocare in un'altra big. Per questo serve valorizzare al meglio i talenti imparando dai propri errori e da quelli dell'Italia.