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ITALIA

Italia-Svizzera, Yakin: “Risveglieremo le loro paure del 2017”

Murat Yakin, allenatore della Turchia (Getty Images)

Yakin, CT svizzero, ha parlato di Italia-Svizzera di domani sera. Convinto di poter far bene e far preoccupare la nazionale azzurra.

Stefano Bressi

Domani sera ci sarà Italia-Svizzera, match decisivo per le qualificazioni ai Mondiali 2022 in Qatar, e il commissario tecnico elvetico Murat Yakin è convinto di poter far bene. Sfruttando l'effetto 2017 sull'Italia, che potrebbe essere preoccupata di un bis senza Mondiale, che sarebbe davvero incredibile: "Il calcio è uno sport proiettato al futuro, ma ci sono dei fantasmi del passato che ci perseguitano da anni. Certo, i calciatori di oggi vivono per il domani, e l’Italia lo ha dimostrato diventando Campione d’Europa, però forse possiamo risvegliare le loro paure. Vedremo quello che succederà a partita in corso. Credo che ciò che è accaduto l’avranno dimenticato, ma noi daremo il più fastidio possibile, davanti ai nostri 1500 tifosi”.

Sul 3-0 agli Europei: "Ricordo il match di luglio, non posso dimenticarla, ma era l’Europeo e non è stata una delle nostre giornate migliori. Ora invece ho delle sanzioni diverse, positive. È una nuova stagione, c’è un nuovo CT. Vogliamo mostrare una reazione rispetto a luglio e recuperare l’orgoglio perso”.

Sulle assenze: "Spero che nessuno ne soffra. Ci siamo preparati bene e siamo pronti per il duello dell’Olimpico. Giocheremo con freschezza e con la testa sgombra, visto che siamo già secondi. Daremo tutto quello che possiamo per vincere. Chi c’è, sta bene. Tutti sono motivati e schierabili. C’è fiducia, penso che potremo mettere in campo una giusta strategia. Dovremo essere cauti attenti e svegli. Comunque sarà difficile anche per gli azzurri, anche perché poi avranno una partita difficile in Irlanda del Nord”.

Sui giovani: "È il momento giusto per i giovani di mettersi in mostra. Giocano con gioia e determinazione, sanno che devono aiutare la squadra a tutti i costi. E’ una grande chance per tutti, la possibilità di vincere c’è. Se tutti daremo il massimo, potremo avere un buon risultato. Se vogliamo passare, dobbiamo vincere la partita. Vedremo come si svilupperà la gara. Abbiamo necessità di armonia, equilibrio e dinamismo. La squadra di Mancini si allena insieme da tre-quattro anni, io invece sono qui da pochi mesi, però abbiamo già trovato una stabilità difensiva, imparando anche dall’Italia. Dietro abbiamo giocatori che comunque dovranno assumersi anche dei rischi, perché senza rischi non si vince. Questa euforia ci ha dato fiducia. Se battessimo i campioni d’Europa saremmo un risultato sensazionale. La squadra si è allenata benissimo. Sarà una partita importante e quelle importanti le decidono i grandi giocatori. Sono felice di giocare contro i campioni europei in carica. Noi ci godremo il match, al di là del risultato finale”.

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