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Il Milan è forte: è così difficile ammetterlo?

'Siate onesti con il Milan': l'editoriale di Matteo Ronchetti, direttore di Pianeta Milan (Getty Images)

Ultimamente si fa fatica a riconoscere i meriti del Milan. E' successo anche dopo Roma-Milan. Come mai?

Matteo Ronchetti

Il Milan è forte. Punto. Fine delle discussioni. E’ così difficile ammetterlo? Un tempo c’era più fair play e onestà. Sei bravo e hai vinto con merito? Ok, te lo riconosco. Rosico magari, ma te lo riconosco. Oggi invece si fa fatica a leggere la realtà per quello che è: il Milan è meglio dei suoi avversari. Sotto tanti punti di vista.

I rossoneri hanno una proprietà solida, finanze al sicuro e in netto miglioramento, un progetto chiaro e ben spiegato, una società fatta di professionisti bravi e competenti, un eccellente allenatore e una rosa competitiva. Il Milan gioca un calcio moderno, verticale e aggressivo. Corre molto, spesso con intensità doppia agli altri, e segna tanto, incassando poco. E’ così da due stagioni, ma c’è chi ancora fa fatica a riconoscerlo. ‘Bravi, ma..’, ‘Forti, ma…’. C’è sempre un ‘ma’..

In principio il Milan era forte perché gli stadi erano vuoti (‘vedrai, con il pubblico si scioglierà..’), poi è arrivata la conta dei ‘rigorini’, quindi si è parlato di fortuna. L’ultimo appiglio è stato: ‘stanno over-performando, ma vedrai che fra un po’… ‘.

Fra un po’, cari miei, il Milan aprirà un ciclo e molti avranno finito le giustificazioni.

Idem per Pioli. Quand’è che gli verranno riconosciuti pieni meriti? No perché all’inizio era solo un traghettatore, poi uno fortunato. Ha cominciato a vincere ed era merito di Ibrahimovic. Poi lo aspettavano al varco della seconda stagione (‘la prima la fa sempre bene, vedrai che nella seconda crolla’). Oggi è ‘bravo ma ancora non ha vinto niente’. Siamo sicuri che quando alzerà un trofeo (e lo farà presto) molti diranno ‘sì, ma saprà gestire i campioni?’. Oppure: ‘Facile in Italia, ma all’estero? Dai, è inadeguato. Gli altri hanno Guardiola e il Milan Pioli’.

Amici miei, poi non salite sul carro, eh. Mi raccomando. Non avete onestà intellettuale (per dirla alla Mourinho), ma abbiate almeno dignità. Ad ogni modo, va bene così. Il Milan di oggi è come Ibra. Più lo si fischia e lo si critica, più si fortifica e trova motivazioni. I conti li faremo alla fine e vedremo chi aveva ragione.

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