Ibrahimovic isolato, Pioli cambia formazione? I moduli alternativi

Il derby ha evidenziato ancora una volta quanto Ibrahimovic sia isolato là davanti: Pioli può decidere di cambiare modulo? I possibili scenari

di Alessio Roccio, @Roccio92
Stefano Pioli AC Milan

Ibra isolato, Pioli cambia modulo?

 

La sonora sconfitta patita ieri pomeriggio contro l’Inter, oltre ad evidenziare un preoccupante calo di condizione nel Milan, ha sottolineato ancora una volta quanto Zlatan Ibrahimovic sia isolato là davanti. Per questo motivo non è folle pensare che Stefano Pioli possa valutare qualche modifica nelle prossime gare. Pensiamo ad un possibile cambio modulo, oltre a qualche sostituzione negli interpreti.

Il 4-2-3-1 se la squadra non gira a mille è un modulo davvero difficile da sostenere. Quattro giocatori offensivi là davanti sono troppi se la fase difensiva non viene fatta nella maniera corretta. Proviamo ad ipotizzare, dunque, un possibile cambiamento nella scacchiere tattico di Pioli.

3-5-2

Perché no. Pioli potrebbe snaturare la squadra e passare ad un modulo che permetterebbe in questo momento di difficoltà di avere maggiore copertura. Una difesa a 3 composta da Tomori, Kjaer e Romagnoli (senza scartare Kalulu). Theo Hernandez e Saelemaekers (o Castillejo) sugli esterni, con Kessie, Tonali e Calhanoglu in mezzo al campo. Il turco avrebbe ovviamente compiti più offensivi che difensivi. In avanti Ibrahimovic verrebbe affiancato a turno da Rebic, Leao o Mandzukic. Utopia? Forse, ma non sarebbe un’idea così malsana.

4-4-2

Pioli, però, potrebbe anche semplicemente decidere di tornare a poco più di un anno fa. Prima di arrivare all’attuale 4-2-3-1, infatti, il tecnico rossonero giocò diverse gare col 4-4-2. In questo senso, la difesa cambierebbe poco tatticamente, ma magari ci sarebbe qualche switch negli interpreti. Questo modulo, però, con Saelemaekers e Castillejo (o Rebic) larghi escluderebbe Calhanoglu, a meno che venisse schierato a ridosso di Ibra come seconda punta.

4-3-1-2

Infine, l’ultima idea. Quella del 4-3-1-2, con Calhanoglu trequartista (come oggi), ma con due punte e l’aggiunta di un mediano in più (Krunic). Un modulo che “panchinerebbe” a turno uno tra Rebic e Leao, ma soprattutto anche Saelemaekers che non sta vivendo un momento memorabile. Anche in questo caso dietro potrebbero esserci dei cambi, con l’inserimento di uno scalpitante Tomori.

 

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