DE JONG: “Finalmente il 4-4-2”, ma non esclude l’addio

DE JONG: “Finalmente il 4-4-2”, ma non esclude l’addio

Nigel de Jong è tornato a disposizione di Sinisa Mihajlovic e, con il nuovo modulo, potrebbe finalmente ritrovare il posto in squadra. Anche se …

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Nigel de Jong Milan

Quest’oggi, a Milanello, in conferenza stampa, insieme al capitano Riccardo Montolivo ed all’allenatore Sinisa Mihajlovic, si è presentato, dopo l’assenza della scorsa settimana, anche l’olandese Nigel de Jong. Il centrocampista rossonero, che ha perfettamente recuperato dall’infortunio muscolare che ne aveva impedito l’utilizzo nelle ultime giornate di campionato, è tornato a disposizione del tecnico serbo, ed è stato nuovamente convocato in vista della sfida di domani sera contro il Carpi.

Nel corso della conferenza odierna, de Jong, sollecitato dai cronisti presenti ha, di fatto ‘benedetto’ la decisione di Mihajlovic di passare dal 4-3-3 al 4-4-2: con questo modulo, infatti, l’olandese ha maggiori possibilità di scendere in campo, per stessa, sorridente ammissione dell’ex allenatore della Sampdoria. “Ho giocato nel 4-4-2 già al City, ed al primo anno al Milan”, ha affermato de Jong, probabilmente contento del fatto che, adesso, con il nuovo schieramento tattico, potrà giocarsi il posto di secondo centrocampista centrale al fianco di Montolivo, e, soprattutto, partendo alla pari con i colleghi Juraj Kucka (titolare da varie settimane), Andrea Bertolacci ma anche Andrea Poli.

L’apporto che l’olandese potrebbe, e potrà dare, nel 4-4-2 è di grande importanza: la sua presenza, a protezione della difesa, consentirebbe a Montolivo maggiore libertà in fase di impostazione del gioco, un po’ come succedeva, nel Milan di ancelottiana memoria, con Gennaro Gattuso ed Andrea Pirlo. Le caratteristiche dell’olandese, infatti, sono note a tutti, così come le sue qualità tecniche e di leadership sul rettangolo di gioco: immaginiamo non sia stato facile, per Mihajlovic, sacrificarlo a stagione in corsa per favorire il maggior tasso tecnico di Montolivo in un centrocampo che, purtroppo, sia nel 4-3-1-2, sia nel 4-3-3, non prevedeva che un solo regista di ruolo.

E c’è da aggiungere, poi, come de Jong, nel ruolo di mezz’ala, non è che si sia poi trovato così bene, come testimoniato dalla pessima prova offerta dall’ex Ajax, Amburgo e Manchester City a ‘Marassi’, contro il Genoa, lo scorso 27 settembre: ultima gara giocata da titolare. Ora, per lui le prospettive potrebbero certamente cambiare, anche perché, tra poco meno di un mese, riaprirà i battenti il calciomercato. Ed a de Jong le offerte non mancano. Oggi, dinanzi le domande dei giornalisti presenti a Milanello, de Jong ha ‘glissato’, dichiarando di non essere felice in quanto da un po’ fuori dalle rotazioni di Mihajlovic, ma di pensare, da gran professionista, unicamente al bene del Milan ed a giocare per il Milan.

Le parole di de Jong, naturalmente, non sono da mettere in dubbio, in quanto, va ricordato, nella scorsa stagione è risultato sempre tra i migliori in campo nonostante giocasse con il contratto in scadenza e con la volontà di non rinnovarlo neanche. Di certo, le insistenti voci che lo vorrebbero in procinto di trasferirsi nuovamente in Bundesliga, al Werder Brema, non accennano a placarsi, e per il guerriero dei Paesi Bassi, a 31 anni, potrebbe essere più importante andare a giocare titolare altrove per sentirsi, ancora una volta, importante, fondamentale, imprescindibile per il suo club. Se tutto questo, poi, può avvenire ancora nel Milan, sarebbe certamente un bene per tutti.

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