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Milan, auguri ad Ibrahimovic: ripercorriamo la carriera insieme

Zlatan Ibrahimovic AC Milan Bayer Leverkusen-Milan 1-0 Champions League 2024-2025
Zlatan Ibrahimović, ex bomber del Milan ed ora dirigente, celebra oggi il suo 43° compleanno. Ripercorriamo assieme la sua carriera, partita dal ghetto di Rosengård
Redazione

Zlatan Ibrahimović, ex bomber del Milan ed ora dirigente, celebra oggi il suo 43° compleanno. Facendogli gli auguri, ripercorriamo assieme la sua carriera, partita dal ghetto di Rosengård.

Nato a Malmö da genitori di origini slave, il 3 ottobre 1981, ha iniziato la sua carriera proprio nella squadra della sua città. Poi è iniziata una carriera da giramondo: sono nove le maglie indossate. Molti di più i titoli conquistati. Superati gli anni difficili dell'adolescenza, il giovane svedese si è trasformato in un fuoriclasse mondiale, capace di abbinare il suo strapotere fisico e atletico, grandi mezzi tecnici e doti acrobatiche come mai si era visto prima.


Come già detto in precedenza, Ibrahimovic inizia la sua carriera nella squadra della sua città, con due stagioni dal 1999 al 2001, prima del passaggio all’Ajax. In Olanda, Zlatan gioca fino al 2004 collezionando con la maglia dei lancieri 35 gol in 74 presenze vincendo anche 2 campionati olandesi. Nel 2004, grazie al suo procuratore Mino Raiola, approda alla corte della Juventus, restandoci fino al 2006, anno della sentenza che condanna la Juventus alla Serie B.

Dopo i Mondiali in Germania, Ibra firma un contratto con l’Inter. Zlatan porta i nerazzurri a vincere tre scudetti consecutivi dal 2007 al 2009. Dopo l'ultimo scudetto conquistato, passa al Barcellona nello scambio con Samuel Eto’o, vincendo la Liga spagnola, ma fallendo il suo vero obiettivo: la Champions League, vinta poi dai nerazzurri.

L'anno successivo, 2010, passa al Milan, allenato da Max Allegri. Lo svedese trascina il diavolo alla conquista del loro 18esimo scudetto. Nel 2012, Zlatan vince la classifica marcatori ma il Milan arriva secondo alle spalle della Juventus allenata da Antonio Conte. Quella stessa estate, i rossoneri cedono Ibra (e il difensore Thiago Silva) al Paris Saint Germain, dove rimane per quattro anni, vincendo quattro campionati di fila.

Nella stagione 2016-2017, Ibra veste la maglia del Manchester United ritrovando sulla panchina dei Red Devils il suo vecchio allenatore, José Mourinho.

Il ritorno al Milan

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Torna al Milan nel 2019, nella seconda metà di stagione Ibra è fin da subito molto importante per i giovani rossoneri, contribuendo a portare in zona Europa il Diavolo dopo una prima parte di stagione molto deludente. A fine stagione il bilancio dello svedese lo vede autore di 11 gol in 20 partite. Nel 2020-21 l'inizio di stagione si rivela molto positivo con 10 gol segnati nelle prime 6 presenze stagionali in campionato. Il 7 febbraio 2021, segna contro il Crotone la rete che lo porta a tagliare il traguardo dei 500 gol realizzati in carriera.

Nella stagione 2021/22 gioca decisamente molto meno. Ha segnato solamente un gol nel 2-0 del Milan sulla Lazio del 12 settembre, ma poi è arrivato un altro infortunio, costringendolo a fermarsi nuovamente. Ibrahimovic a fine anno festeggia la conquista del 19esimo scudetto dei rossoneri. Lo svedese rinnova per un'altra stagione, segnata però da diversi infortuni. Il 18 marzo 2023 diventa il marcatore più anziano nella storia del campionato italiano segnando un gol su rigore contro l’Udinese a ben 41 anni. Il 4 giugno, dopo l'ultima partita di campionato, annuncia il suo ritiro dal mondo del calcio.

Saluta il calcio ma non il suo Milan perché, l'11 Dicembre 2023, viene annunciato come partner operativo di RedBird e consigliere della proprietà rossonera. LEGGI ANCHEMilan, Morata sbotta sui social contro il Sindaco interista: il motivo >>>

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