Adesso è il Milan di Gattuso: il “Diavolo” ha (ri)trovato cuore e grinta

Con le ultime due vittorie in campionato, arrivate a tempo ormai scaduto, il Milan ha ritrovato, oltre ai valori tecnici, anche quelli umani

di Donato Bulfon, @DonatoBulfon

Un urlo arrivato dopo quasi 100 minuti di partita, un urlo liberatorio, che ha sprigionato la felicità di tutta la squadra unita attorno al proprio eroe e capitano, ma anche al proprio condottiero. Il Milan all’ultimo respiro ha battuto ieri sera l’Udinese con un gol al 97′ minuto di Alessio Romagnoli, ormai leader conclamato del gruppo e limpida espressione dell’appassionata e sanguigna guida tecnica rossonera, Gennaro Gattuso.

OLTRE GLI INFORTUNI – Rossoneri con il cuore oltre l’ostacolo, in una gara che aveva tranelli in ogni sua sfaccettatura. Innanzitutto storica, con il Milan che nelle ultime annate aveva sempre fatto fatica in terra friulana. La complessità della trasferta, si è man mano acuita con la conta degli infortuni, arrivati alla spicciolata ma che hanno privato di diversi titolari la squadra milanista. Fuori in un colpo solo i vari Caldara, Calabria, Calhanoglu, Bonaventura, Biglia e, dopo mezzora di gioco, anche il fiore all’occhiello della rosa rossonera, cioè Gonzalo Higuain. Ma il Milan in campo ha dato tutto, giocando la sua gara, soffrendo ma avendo anche enormi occasioni da rete, non sfruttate da Suso e Castillejo su tutti. Il gol di Romagnoli è stato chiamato, cercato, voluto: quella sassata che ha superato il buon Musso, è stata spinta da tutto il popolo rossonero, Gattuso in primis.

VALORI UMANI – Quella contro l’Udinese è stata anche la vittoria dei valori morali di una squadra che ha ritrovato quel cuore e quella grinta che contro Inter e Betis sembravano persi. Il gruppo è con Gattuso e le ultime gare sono l’esempio lampante di una squadra plasmata ad immagine e somiglianza del suo tecnico, cioè umorale, passionale, difficile da battere e scorbutica da affrontare, ma anche tecnica e piena di idee. Il recupero della palla di Romagnoli a centrocampo prima del gol, testimonia questo: qui non si molla mai, qui non si molla un centimetro, perché il Milan viene prima di tutto e prima di tutti. Non importa chi segni, conta farlo per vincere. E se i tifosi rossoneri chiedevano una risposta, ora l’hanno avuta: il Milan è un gruppo solido, unito, forte nei suoi valori che sono quelli di Gattuso. Valori importanti… E ora si può solo crescere.

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