Gazidis chiama Spalletti: ecco come sarebbe il suo Milan

Luciano Spalletti è tra i candidati per essere il prossimo allenatore del Milan. Ecco come giocherebbero i rossoneri nel suo noto modulo 4-2-3-1

di Giacomo Giuffrida, @GG_Giuffrida
Il 4231 di Spalletti, come giocherebbe il Milan

NEWS MILANLuciano Spalletti futuro allenatore del Milan? Una possibilità che al momento non è possibile escludere. Non v’è certezza di nulla al momento. Il futuro è grigio, e non solo per la pandemia coronavirus che attanaglia il mondo. Ma anche e soprattutto perché i progetti di Ivan Gazidis sono ancora ignoti ai più. E chissà, forse anche lui stesso.

Il primo nome era Ralf Rangnick, manager-allenatore, una novità assoluta per la storia del calcio italiano. Ma al momento le quotazioni del tedesco sono in forte ribasso. E dunque rispunta Spalletti, già cercato da Paolo Maldini per il dopo-Giampaolo, ma non arrivato per problemi economici e simili. E allora ammettiamo che fosse davvero Spalletti, dalla prossima stagione, ad allenare il Milan. E ipotizziamo una sua possibile formazione. Ovviamente il modulo di partenza, per forza di cose, è il suo preferito: il 4-2-3-1.

Un modulo che peraltro non si discosta molto dal 4-4-1-1 che ha utilizzato nell’ultimo mese Stefano Pioli. Le incognite principali sono due: il portiere, e l’attaccante. Gianluigi Donnarumma e Zlatan Ibrahimovic, due assistiti di Mino Raiola, senza i quali il Milan sarebbe completamente diverso. Chi giocherà al loro posto nel caso andassero via? In porta potrebbe tornare Pepe Reina, mentre in attacco? Nessuno. Sì, perché la verità è che al momento i rossoneri non sembrano avere in mente un vero e proprio “sostituto” di Ibra. Nonostante i tanti nomi sin qui emersi.

  • Il Milan di Spalletti (4-2-3-1):
    Donnarumma? (Reina); Conti, Gabbia, Romagnoli, Theo Hernandez;
    Bennacer, Bakayoko?;
    Castillejo, Paquetà, Rebic;
    Ibrahimovic?

Ci sono tre punti interrogativi in questo potenziale 11 del futuro con Spalletti sulla panchina del Milan. Qualcuno dirà: magari fossero solo tre i dubbi per il futuro rossonero. Sì, perché a questi va aggiunto anche Alessio Romagnoli. Ma anche il secondo centrale al suo fianco: Gabbia è giovanissimo, si potrebbe puntare su di lui, ma Spalletti sarà disposto a schierare due difensori centrali giovanissimi? Bakayoko tornerà davvero? E poi quegli altri due, Ibra e Gigio.

Senza volare troppo in alto con la fantasia, ammettiamo di aver dato una potenziale formazione quanto più “realistica” possibile. Senza grosse rivoluzioni rispetto al Milan attuale. Anzi, solo una in realtà: Tiémoué Bakayoko. Per il resto abbiamo dato per scontato che gli altri rimanessero. Ma nel caso andassero via, siamo certi che il Milan (chiunque sarà al comando dell’area sportiva) li sostituirà quanto più adeguatamente sarà possibile.

Poi non dimentichiamo Rafael Leao, il cui apporto potrebbe essere da non sottovalutare. Il portoghese è tra i giovani con maggior potenziale in squadra, lo dimostra la TOP 11 dei giovani in Serie A >>> 

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