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Rivoluzioni Milan, un fallimento dopo l’altro: è la strada sbagliata

Ivan Gazidis e Paolo Maldini, dirigenti del Milan (credits: GETTY Images)

A cosa servono tutte queste 'rivoluzioni'? Un fallimento dopo l'altro sono state sin qui. Ricominciare da zero non serve: il bene del Milan non conta più?

Giacomo Giuffrida

NEWS MILAN - Si parla tanto di possibile "Rivoluzione Milan" dalla prossima stagione. Altri addii, altri dirigenti, altri allenatori. Sui media si legge che il "pomo della discordia" tra Elliott e la dirigenza sia stato Marco Giampaolo. La decisione è stata infelice, è chiaro, ma non ci si poteva aspettare un fallimento così clamoroso dell'allenatore. La squadra e gli uomini c'erano, lo dimostrano i risultati ottenuti negli ultimi mesi da Stefano Pioli. E poi la scelta dell'allenatore non era arrivata di comune accordo la scorsa estate?

Ma Zvonimir Boban e Paolo Maldini si sono già presi le responsabilità dell'errore Giampaolo. Errori, e tanti, che invece non ha ammesso Ivan Gazidis. Visto che in tema sponsor, la situazione del club è peggiorata nelle ultime due stagioni. Quali sono le intenzioni del dirigente sudafricano? Vuole rivoluzionare il Milan e, magari, passare da innovatore? Solo il tempo lo dirà.

Sul calciomercato tra estate 2019 e gennaio 2020, il lavoro di Boban-Maldini-Massara è stato positivo. Si è ridotto il monte-ingaggi, c'è stata qualche plusvalenza e un paio di cessioni onerose: il tutto senza diminuire il livello tecnico della squadra. Qualche decisione rivedibile c'è stata, è inevitabile, ma in linea generale ci sono stati investimenti di buon livello. Pensiamo al valore d'acquisto di Ismael Bennacer o Theo Hernandez, e a quanto valgono adesso. Giusto per citare due esempi.

Ma l'ennesima rivoluzione che potrebbe scuotere il Milan la prossima estate, quanto sarà utile? L'arrivo di Ralf Rangnick in doppio ruolo tra allenatore e dirigente, quanto migliorerà la situazione? È possibile rinnegare la scelta di Paolo Maldini direttore tecnico neanche un anno dopo? Tante, troppe domande, che al momento resteranno senza risposta. In attesa di ulteriori novità, magari di un comunicato da parte della famiglia Singer, aspettiamo. Con la speranza che il bene del Milan venga messo, per una volta, al di sopra di ogni altra cosa.

E proprio l'idea di una nuova, ennesima, rivoluzione del Milan ha trovato spazio in un nostro precedente focus. Una chiave di lettura diversa, quasi provocatoria, che sta facendo molto discutere: continua a leggere >>>

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