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Ziliani: “Il Milan è un’Armata Brancaleone. Scaroni, Furlani e Ibra se ne vadano”

Zlatan Ibrahimovic AC Milan Parma-Milan 2-1 Serie A 2024-2025 mercato calciomercato
Paolo Ziliani, noto giornalista, ha espresso un proprio commento in merito alla situazione che si sta vivendo ultimamente in casa Milan
Fabio Barera Redattore 

Paolo Ziliani, noto giornalista, ha espresso un commento tramite un post pubblicato sul proprio profilo 'X' in merito alla situazione che si sta vivendo nelle ultime settimane in casa Milan. Ecco, dunque, le sue parole in merito.

Ziliani: "Il Milan poteva tenere Tonali e prendere Osimhen, ma ..."

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"Ai tifosi del Milan non farà piacere, ma c’è una cosa che devono sapere. Il Milan un anno fa avrebbe potuto tranquillamente tenere Tonali e allo stesso tempo acquistare sul mercato. Proprio come fece ma senza bisogno di vendere il suo uomo-squadra, Pulisic e Reijnders a 20 milioni e Loftus-Cheek a 18,9. Senza che nulla cambiasse a livello di bilancio, usando i soldi che erano nella sua disponibilità e rispettando i parametri UEFA".


"E in ogni caso, visto che Tonali fu invece venduto: il Milan quest’anno avrebbe potuto permettersi di acquistare (faccio un esempio) Osimhen dal Napoli anche spendendo 90-100 milioni. I soldi c’erano e ci sono ancora. E insomma è giunto il momento di cominciare a dire che il club rossonero, che la proprietà americana a dispetto della narrazione buonista dei media italioti ha letteralmente preso in ostaggio, ha il diritto - oltre che i requisiti - di tornare a comportarsi da grande club come la sua storia e il suo stato di perfetta salute finanziaria di oggi gli consentono di fare. Cominciando a comprare campioni e non mezzi giocatori. E tornando ad essere il Milan, non qualcosa che vagamente lo ricorda".

"A Maldini fu rimproverato di prendere De Ketelaere, ma ..."

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"Domanda che rivolgo non solo ai tifosi del Diavolo. Preferireste un Milan con Musah e Chukwueze e senza Tonali o un Milan con Tonali e senza Musah e Chukwueze? Il dibattito è aperto. La verità è che far passare il messaggio degli 80 milioni “impossibili da rifiutare”, 80 milioni che “chiunque avrebbe accettato”, è servito a Furlani & C. per spegnere sul nascere i mugugni dei tifosi. E concludere in tranquillità una cessione sportivamente parlando fallimentare (stavo per scrivere criminale) che ha privato il Milan dell’anima della squadra. Una cessione, va ribadito, di cui non c’era alcuna necessità a bilancio".

"Il tutto per realizzare una plusvalenza di 44,1 milioni subito vanificata da una serie di costosi e discutibili acquisti come quelli, appunto, di Musah (21,1 milioni) e Chukwueze (lui pure 21,1). Che un anno fa diedero alla squadra un apporto vicino allo zero. Per non parlare dell’Emerson Royal acquistato recentemente a 15 milioni (più bonus non ancora noti). A differenza di De Ketelaere, così duramente rimproverato a Maldini ma rivenduto all’Atalanta alla stessa cifra pagata al Bruges, rivendere Musah a 21 milioni e Emerson Royal a 15 sarà invece un’impresa. Aspettare per credere".

Ziliani: "Il Milan dispone di margini ingenti di cassa, ma ..."

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"Senza la smania di mungere soldi alla mucca Milan mostrata dai proprietari americani, al cospetto dei quali Scaroni e Furlani si stendono a mo’ di zerbino - e con loro il boss Ibrahimovic. Quello che si vantò di aver convinto Cardinale a non comprare più nessuno perchè, diceva, il Milan era già abbastanza forte e non ce n’era bisogno. Senza questa bramosia di raccogliere soldi, dicevo, il Milan potrebbe oggi avere ancora Tonali. Cioè la colonna portante della squadra-scudetto costruita da Maldini, con Pulisic, Reijnders e Loftus-Cheek accanto e il tutto senza l’aggravio di un centesimo".

"Dopodiché, avrebbe la possibilità di rafforzare ulteriormente la squadra mettendo mano a una somma nell’ordine dei 70-100 milioni. Che come abbiamo visto ci sono. Chiusi in cassaforte. Il Milan dispone di margini di cassa ingenti, solo che Red Bird e Elliott non li sbloccano e li tengono chiusi a doppia mandata. Un po’ come trovarsi in autostrada con una bella e potente auto che tutti ti invidiano e invece di viaggiare ai 130, cioè rispettando i limiti consentiti (i parametri UEFA), vedersi costretti ad andare ai 60, massimo 70. Mentre attorno a te c’è chi non rispetta il codice e ti sorpassa ai 200. E chi ti segue (i tifosi) strombazza alle tue spalle inviperito ed esasperato in un lungo viaggio che non finisce mai".

"Questo Milan è diventato una sorta di Armata Brancaleone"

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"Morale della (brutta) favola: a furia di tirare la corda e di esagerare con la politica del braccino, quel che sta accadendo in casa del Diavolo è sotto gli occhi di tutti. Sta accadendo che il Milan che risparmia sull’allenatore e assume Paulo Fonseca. Il Milan che risparmia sul centravanti e molla Zirkzee per prenderne due - Morata e Abraham - che insieme non fanno mezzo Giroud. Il Milan che ha il problema di sostituire Calabria e ne prende uno che più scarso non si può, Emerson Royal, mentre regala Kalulu (che al confronto è Djalma Santos) nientemeno che alla Juventus. Il Milan che ha licenziato Maldini per via dell’acquisto di De Ketelaere (peraltro subito rivenduto senza perderci una lira). E che però continua a stipendiare gli intenditori che hanno acquistato Musah, Jovic, Terracciano e Emerson Royal".

"Sta accadendo che questo disgraziato Milan finito in mano agli americani e ai loro collaborazionisti è diventato una sorta di Armata Brancaleone. Che a novembre è già fuori dalla lotta scudetto e corre il serio rischio, a maggio, di dare l’addio anche alla qualificazione Champions 2025-26. Il che comporterebbe un rovinoso crollo d’immagine a livello planetario, un danno a bilancio dai 100 milioni in su, il fuggi fuggi degli sponsor e la depressione dilagante di una tifoseria sempre più esacerbata e ferita".

Milan, Ziliani: "Scaroni, Ibrahimovic e Furlani sono pregati di togliere il disturbo"

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"Concludendo: se a Paul Singer del fondo Elliott e a Gerry Cardinale del fondo Red Bird, che non sanno nemmeno cosa sia un pallone, è difficile spiegarlo, a Scaroni, Furlani e Ibrahimovic sarà il caso di ricordare che il Milan, anche adesso che a guidarlo ci sono loro, è e resta un club di calcio. Ha una squadra che gioca a pallone da 125 anni ed esiste per sfidare gli avversari e provare a batterli. L’ha sempre fatto bene, peraltro, come essi stessi possono constatare dando un’occhiata alla sala dei trofei. Nel caso la cosa non fosse loro chiara, gli stimati signori Scaroni, Furlani e Ibrahimovic sono gentilmente pregati di togliere il disturbo e scendere. Senza nemmeno bisogno di scusarsi per il disagio creato". LEGGI ANCHE: Che Milan Primavera! Vittoria netta sul Verona: ecco le pagelle

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