Il derby vinto nettamente per 3-0 non basta a lenire le ferite di una stagione travagliata per il Milan. Sebastiano Vernazza, con la sua consueta lucidità, ha analizzato sulle colonne de La Gazzetta dello Sport le cause profonde di un'annata al di sotto delle aspettative, puntando il dito in particolare sulla gestione tecnica.


RASSEGNA STAMPA
Vernazza affonda il bisturi sul Milan: “Allenatori sbagliati, ma Conceicao…”
Vernazza senza sconti: "Da Lopetegui a Fonseca, una catena di scelte sbagliate per il Milan"
—"Il 3-0 dell’ultimo derby conferma una riflessione fatta in varie puntate precedenti: questo Milan è molto più forte della classifica che esprime in campionato, un nono posto imbarazzante, e dell’eliminazione ai playoff di Champions contro il Feyenoord," esordisce Vernazza, sottolineando il divario tra il potenziale della squadra e i risultati ottenuti.
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Secondo il giornalista, la radice dei mali risiede nelle scelte discutibili in panchina. Vernazza definisce una "pantomima" la vicenda legata a Julen Lopetegui, inizialmente designato e poi scaricato a causa della veemente protesta social dei tifosi. "Una società sicura di sé e delle sue scelte non si sarebbe lasciata condizionare dalla piazza: se era stato scelto Lopetegui, Lopetegui doveva essere."
L'arrivo di Paulo Fonseca viene quindi etichettato come un "ripiego", accolto con scetticismo dalla tifoseria. Vernazza traccia un parallelo tra i due tecnici, evidenziando come il curriculum di Lopetegui, forte di esperienze con la Spagna e della vittoria di un'Europa League con il Siviglia, fosse forse più blasonato. L'esperienza di Fonseca sulla panchina rossonera si è poi conclusa con un "naufragio", causato, a detta di Vernazza, da una presunzione eccessiva e da un gioco troppo ambizioso per le caratteristiche del gruppo.
L'approdo di Sergio Conceicao ha rappresentato un nuovo tentativo di dare una sterzata alla stagione. Tecnico con un buon palmares, costruito principalmente in patria con il Porto, Conceiçao ha però pagato a caro prezzo un episodio extra-campo, quel sigaro fumato a Riad dopo la vittoria sull'Inter in Supercoppa. Un trofeo che, secondo Vernazza, il tecnico portoghese ha erroneamente interpretato come un punto di svolta.
Vernazza: "Conceiçao duro, ma il contesto Milan lo ha messo alle corde"
—"Conceicao ha forse sovrastimato la sua capacità di duro da spogliatoio," prosegue l'analisi, evidenziando le differenze tra la sua precedente esperienza al Porto, sotto l'egida del presidente Pinto da Costa, e la complessa realtà dirigenziale e il clima di contestazione alla proprietà trovati a Milano. I risultati negativi in campionato e in Champions League hanno minato il suo futuro, spingendolo a concentrarsi sul presente.
Nonostante le difficoltà, Vernazza riconosce a Conceiçao alcuni meriti, in particolare la "rigenerazione" di Luka Jovic. Una mossa che, con il senno di poi, fa sorgere un interrogativo sui 30 milioni investiti per Gimenez.
La stagione del Milan potrebbe comunque concludersi con una nota positiva. "Se vincerà la Coppa Italia, saluterà con due titoli in pochi mesi. Nel caso, sarà un addio molto dignitoso," conclude Vernazza, lasciando aperta la porta a un finale inaspettatamente positivo per un'annata ricca di ombre.
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