San Siro a Milan e Inter, la Procura indaga: cosa accadrà? Il possibile scenario
—Quello che più importa ai tifosi di Milan e Inter, ora, è capire se e cosa cambierà nel prossimo futuro. Rossoneri e nerazzurri, infatti, avevano acquisito lo stadio dal Comune come primo passo verso la costruzione, sempre in zona San Siro, di un nuovo impianto sportivo condiviso. Al termine dei lavori di questo nuovo stadio, l'idea dei due club è sempre stata quella di una quasi totale demolizione del 'Meazza'. Ma adesso, che succederà? Innanzitutto, ha evidenziato la 'rosea', bisognerà capire la portata dell'indagine.
Il processo verso il nuovo stadio potrebbe rallentare
—Il materiale acquisito è tanto, ci sarà bisogno di molte settimane per la sua analisi. È possibile, dunque, che vi sia un rallentamento nel processo di costruzione del nuovo stadio. Questo non aiuterebbe Milan e Inter, che puntano ad inaugurare il nuovo impianto sportivo nel 2031. Già il prossimo 23 giugno il TAR esaminerà una serie di ricorsi dei Comitati 'Anti-Stadio' e questi due fronti, amministrativo con il TAR e penale con la Procura, procederanno in parallelo sicuramente per qualche mese.
Cosa ne pensano Milan e Inter? Le sedi dei due club non sono state perquisite e, per il quotidiano sportivo nazionale, i piani delle due società non sono cambiate. Milan e Inter, dopo anni di studi e investimenti, non abbandoneranno il progetto e andranno avanti per la loro strada. Non si configura, pertanto, almeno per il momento l'ipotesi di risolvere unilateralmente il contratto firmato con il Comune, prevista in caso di indagini o procedimenti penali che impediscano l’inizio dei lavori nei tempi concordati.
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