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Tutti i numeri del Milan cinese

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La galassia Milan, passata in mano ai cinesi ormai da quasi sette mesi, è fatta di cifre, di milioni, di valutazioni. Ricapitoliamo tutto.

Stefano Bressi

Sono passati quasi sette mesi ormai. Il Milan è cinese, è stato re del mercato, ma i risultati in campo non sono all'altezza delle aspettative per il momento. La galassia rossonera è fatta di cifre, di milioni che ballano. La Gazzetta dello Sport ha ricapitolato il tutto. Partiamo dal principio: il 13 aprile il 99,93% del Milan, la quota in mano a Fininvest, passa a Yonghong Li. La valutazione è stata di 740 milioni debiti inclusi, al 30 giugno 2016 circa 220 milioni. I costi di esercizio al 31 dicembre 2016 erano di 292 milioni. L'ultimo bilancio si era chiuso in rosso per 75 milioni. Per concludere l'operazione d'acquisto, Yonghong Li ha dovuto richiedere un prestito di 180 milioni al fondo Elliott, al tasso dell'11,5%. A questi, si aggiungono i 123 milioni che Elliott ha prestato direttamente al Milan.

Da quel momento, Yonghong Li ha avuto altre spese, soprattutto sul mercato. Il saldo è negativo per 126,5 milioni. Quelli spesi sono 230, ma ci sono state anche delle entrate e una parte graverà sul prossimo bilancio, nonostante ciò che aveva annunciato Marco Fassone. Il Presidente ha anche sottoscritto un aumento di capitale da 60 milioni, di cui 27 già versati. Infine, a giugno 2017 il patrimonio netto era di 30 milioni: era negativo per 50,4 milioni a fine 2016, ma si è arrivati a questa cifra anche grazie al versamento di 53,5 milioni da parte di Fininvest prima del closing.

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