SUPERCOPPA ITALIANA

Supercoppa, Condò: “Inter rock. Milan leziosa orchestrina da camera”

Daniele Triolo

Il giornalista Paolo Condò ha commentato Milan-Inter 0-3, finale della Supercoppa Italiana svoltasi a Riyad, sulle colonne di 'Repubblica'

Il giornalista Paolo Condò ha analizzato Milan-Inter, finale della Supercoppa Italiana vinta dai nerazzurri con un netto 0-3. Lo ha fatto con un editoriale sulle colonne di 'Repubblica' in edicola questa mattina. Ecco, dunque, il commento di Condò sul derby di Milano dominato dalla squadra di Simone Inzaghi.

Milan-Inter, il commento di Condò sul derby

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"Più ancora dell’esito della gara, che allunga a tre la serie di stagioni con almeno un trofeo in bacheca, è la maniera in cui l’Inter ha disposto del Milan a segnare un prima e un dopo nella lettura di questa stagione - ha spiegato Condò sulla finale di Riyad (Arabia Saudita). Nella mezz’ora iniziale Inzaghi se l’è letteralmente divorato, forte di uomini che per tattica e atteggiamento filavano a velocità doppia, uno scatenato gruppo rock in opposizione a un’orchestrina da camera leziosa e svagata".

"Con il doppio vantaggio in cassaforte il resto del match è stato gestito con autorità, giocando con l’orologio e l’attesa del punto esclamativo del campione del mondo, e Lautaro Martínez non si è fatto pregare". Condò, quindi, ha concluso così. "La Supercoppa è titolo di un giorno, ma ci sono le basi perché il suo effetto eccitante si prolunghi. Nicolò Barella è definitivamente tornato ai suoi massimi, Edin Džeko e Lautaro hanno capito come giocare assieme (l’anno scorso l’intesa era più laboriosa), Federico Dimarco a sinistra è il manuale dell’incursore, la difesa ha ripreso a funzionare dopo i guasti anche recenti". Milan, Criscitiello spara a zero su Pioli e Maldini: le sue parole >>>