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Sacchi: “Montella sta facendo un capolavoro. E’ un bravo maestro”

Vincenzo Montella con la Supercoppa Italiana (credits: acmilan.com)

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, ha concesso un'intervista alla "Gazzetta dello Sport", in cui esalta Montella e i suoi giocatori.

Salvatore Cantone

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, con il quale ha vinto tutto quello che c'era da vincere, ha rilasciato un'interessante intervista alla "Gazzetta dello Sport", in cui esalta Montella e i suoi giocatori, che stanno facendo un ottimo campionato. Ecco le sue parole: ""Montella non sta facendo bene, sta facendo benissimo. Il suo è un capolavoro. Io l'avevo stuzzicato, all’'inizio: apparteneva a quel gruppo di allenatori che proponeva un calcio offensivo e, una volta arrivato al Milan, sembrava avesse tirato il freno a mano. Invece ora mi piace, l'idea di gioco si vede.

SUI GIOVANI ROSSONERI: "In campo ci sono tanti giovani, questo è l'aspetto che apprezzo di più. Con i giovani ci vuole pazienza e bisogna essere in grado di insegnare: Montella è un bravo maestro. Prendete De Sciglio: ha ritrovato la fiducia. Oppure Romagnoli: finalmente ha dimostrato che valeva tutti i soldi che sono stati spesi per lui. E poi Locatelli, Bonaventura, Lapadula... Bravi, grintosi, pronti ad aiutare l'uno con l’altro. E il risultato, a parte la posizione in classifica, è che il pubblico non fischia più: adesso trascina, sostiene."

SU DOVE PUO' MIGLIORARE LA SQUADRA: "A livello di modulo il 4-3-3 è difficile da interpretare e da capire. I sincronismi devono essere perfetti e, a volte, nel Milan non lo sono. Servono velocità e smarcamenti. Ma Montella è bravo, quando vede che le cose non vanno: cambia lo spartito, inserisce Lapadula e trova la via del gol."

SUL MILAN FORTUNATO: "Me l'ha detto anche un amico, dopo la vittoria sul Cagliari. Sapete che cosa gli ho risposto? Che la fortuna è il nome che si dà all'abilità altrui. Il Milan non è stato fortunato: ci ha creduto ed è stato premiato. E anche a Doha, nel secondo tempo contro la Juve, ha tenuto in mano la partita.

SUL MERCATO: "Non ho mai creduto al mercato di riparazione, fin da quando allenavo in Serie C e al mio presidente avevo chiesto un centravanti, 'per puntare alla promozione', gli dissi. Lui mi comprò un terzino e non centrammo l'obiettivo. No, il Milan deve andare avanti così com'è, lavorando e ascoltando la lezione di Montella. "

SULLA ZONA CHAMPIONS: "Milan e Inter possono aspirare alla zona Champions. Hanno la storia dalla loro parte, ed è un valore morale importante che può regalare punti. Il Napoli e la Roma, tuttavia, non sono ostacoli semplici da superare: giocano bene. Diciamo che Inter e Milan hanno la possibilità di lottare fino in fondo e, date le premesse, non è una brutta prospettiva".

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