Ritorno al passato: il Milan attende il vero Kessie

Franck Kessié sfida, domani a San Siro, il club che lo ha lanciato nel grande calcio, l’Atalanta: Gennaro Gattuso gli mette benzina nelle gambe

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Il nome di Franck Kessié, classe 1996, di professione centrocampista è, come ricordato dall’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’, ben presente nella mente di Gennaro Gattuso dai primi giorni della sua esperienza da allenatore rossonero. Il tecnico calabrese, infatti, lo ha definito a più riprese il giocatore che più lo ricorda per il suo modo di interpretare il suo modo di intendere il calcio. Anche se, ha sempre sottolineato Gattuso, Kessié si fa preferire nel confronto per forza fisica, esplosività e perché segna di più.

Ora, ha evidenziato la ‘rosea’, la missione di Gattuso è semplice: nel suo 4-3-3, dove il ruolo delle mezzali è di fondamentale importanza per gli equilibri della squadra, dovrà essere in grado di restituire al Milan il miglior Kessié, quello di inizio stagione, non quello spento ed atleticamente ‘scoppiato’ degli ultimi due mesi. O, meglio ancora, quello ammirato a Bergamo, con la maglia dell’Atalanta, nel passato campionato. Kessié ha accusato una flessione perfettamente normale, se si considera come, fin qui, abbia giocato praticamente sempre, non essendoci nella rosa del Milan un ricambio a centrocampo con le sue caratteristiche.

26 partite giocate su 27 totali, soltanto due volte è partito dalla panchina: Kessié ha messo già nelle gambe 2.109 minuti quando, nella stagione 2016-2017, ne aveva totalizzati, a maggio, 2.311. In pratica, ha rimarcato ‘La Gazzetta dello Sport’, non siamo nemmeno a metà annata e lui ha già giocato quanto l’intero passato campionato. Logico, quindi, che il rendimento in campo ne abbia risentito e, gradualmente, al Milan, siano venuti meno scatti, inserimenti e gol del numero 79. L’anno scorso Kessié, dopo 17 gare, aveva già segnato 5 reti: quest’anno è quota 2, di cui l’ultima risale al 20 settembre scorso.

Occorre mettere benzina nelle gambe di uno degli acquisti più cari, in estate, effettuati dal Milan: 28 milioni di euro, tra prestito biennale con obbligo di riscatto e costo totale del cartellino, per strapparlo proprio a quell’Atalanta che, domani alle ore 18:00, Kessié si ritroverà davanti a San Siro: quale miglior occasione, per l’ivoriano, per dimostrare quanto il ritiro sia servito, a conti fatti, per ritrovare lo smalto dei giorni felici?

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