Tare non ci sta: protesta e chiede rispetto

Tare non ci sta: protesta e chiede rispetto

Ancora una volta Tare se la prende con l’arbitro dopo una sconfitta della Lazio. Per il DS c’era rigore su Sergej, con Rocchi che ha diretto a senso unico.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Una lamentela annunciata, per parafrasare le parole di Igli Tare al termine del match. Il direttore sportivo biancoceleste si è scagliato contro l’arbitro Gianluca Rocchi al termine del match contro il Milan di ieri, reo di non aver fischiato, a suo dire, un calcio di rigore in favore della Lazio. Secondo Tare, la squadra capitolina sarebbe vittima degli arbitri ormai da due anni e le partite sono sempre decise da episodi. Insomma, una Lazio che meriterebbe la Champions League, toltagli solo dagli uomini col fischietto, che preferiscono fischiare a favore delle milanesi. Non poteva finire peggio lo spareggio di ieri sera. A fine gara, infatti, anche una rissa in campo. Gennaro Gattuso per fare da pacere si è messo a correre e si è stirato. Simone Inzaghi dopo l’espulsione è stato sfiorato da una bottiglietta di plastica volata dal primo anello rosso. Già nei 90′ c’erano state scintille in campo. Infine, la maglia di Francesco Acerbi come trofeo di guerra mostrata al pubblico.

Ovviamente a fare più rumore sono le parole di Tare, che ha parlato di una morte annunciata, scrive il Corriere dello Sport. Ha parlato a nome di tutto il club, scangliandosi contro gli arbitri. Secondo Tare, in sostanza, era prevedibile che ci fossero favori arbitrali per il Milan dopo le proteste (legittime) dei rossoneri in seguito al match di una settimana fa. In realtà, si può dire che era prevedibile che in caso di sconfitta di questo tipo la Lazio usasse la scusa dell’arbitraggio, viste le polemiche del Milan. In realtà tutte le decisioni di Rocchi si sono rivelate corrette: il contatto tra Ricardo Rodriguez e Sergej Milinkovic-Savic non è rigore.

Tare ha anche difeso la prestazione della propria squadra, sottolineando che meritasse di vincere nel primo tempo e almeno un pareggio nel complesso. Su Simone Inzaghi, spiega che ci sta essere un po’ nervosi in gare così importanti dopo un anno di preparazione e dopo tanti episodi arbitrali. Prima del match, invece, aveva chiarito che il futuro dell’allenatore laziale sarà ancora sulla panchina della Lazio.

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