Sampdoria, Linetty: “Quagliarella una leggenda, Piatek implacabile”

Sampdoria, Linetty: “Quagliarella una leggenda, Piatek implacabile”

Karol Linetty, centrocampista polacco della Sampdoria, ha introdotto la sfida di domani contro il Milan parlando anche dei bomber delle rispettive squadre

di Daniele Triolo, @danieletriolo

Karol Linetty, centrocampista polacco della Sampdoria, ha introdotto la sfida di domani contro il Milan (clicca qui per tutte le news sul match in tempo reale) ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola. Queste le dichiarazioni di Linetty:

Sul virus che ha decimato la Nazionale polacca: «Tutto passato, per fortuna. Dicevano che la causa poteva essere stata l’aria condizionata in hotel a Vienna, ma credo invece che un compagno si sia presentato già malato in ritiro e abbia contagiato il gruppo. Io non ho avuto problemi, Bere sta meglio. Ma abbiamo fatto sei punti, ma ora in testa ho solo il Milan. Dobbiamo batterlo se vogliamo andare in Europa».

Su Sampdoria-Milan gara chiave per l’Europa: «Sì, assolutamente. La classifica è cortissima, non possiamo fermarci. Se vogliamo, e lo vogliamo tutti, andare in Europa League bisognerà fare l’impossibile per vincere. Le prossime due settimane, poi, saranno fondamentali, con un mini-ciclo di tre partite che si chiuderà con il derby».

Su Krzysztof Piatek: «Ci siamo visti in Nazionale, abbiamo scherzato sulla partita del Ferraris. Lui non è cambiato: sa bene cosa deve fare in campo, è sempre stato così. Ma quando lui è in area diventa fortissimo. Se c’è una situazione in cui può segnare, non sbaglia. Fortissimo, davvero, ha proprio la testa per il gol, e lavora costantemente per avere il cento per cento di possibilità di andare a segno, se l’occasione è favorevole. Vuole segnare, sempre. Nell’Under 21 abbiamo giocato insieme, ma l’ho affrontato anche da avversario in campionato. È molto simpatico, un ragazzo positivo».

Ancora su Piatek, decisivo nel Milan: «Non mi ha stupito. Quando lui è arrivato a Genova ha fatto subito tanti gol cambiando la squadra. Nel Milan si è ripetuto, la doppietta all’Atalanta è stata pesantissima. Se continua così, può diventare un numero uno assoluto anche in rossonero, ma gli auguro di riuscirci da… domenica. Sabato non deve segnare, dobbiamo vincere noi».

Su Fabio Quagliarella: «Ha fatto due gol a Parma, prima anche un assist, spero che si ripeta sabato. Ormai Fabio è una leggenda. Inizia tutto dalla testa. Se sei forte lì, E ti comporti da professionista, riesci ad andare avanti su quei livelli. Nessuno segna come Fabio, che ha 36 anni. Non deve fermarsi, voglio che ci porti in Europa».

Sulle differenze tra Quagliarella e Piatek: «È vero, Fabio aiuta a segnare, ha più tecnica, ma pure Krzysztof è forte in questo senso, Fuori dall’area è uomo-squadra pure lui, in area è un solista».

Su come dovrà giocare domani sera la Sampdoria: «Noi sappiamo esattamente cosa fare in ogni partita e come muoverci in campo per fare gol».

Sullo spirito da mettere in campo: «Servirà lo stesso spirito visto a Reggio Emilia. Se restiamo uniti, possiamo fare bene con chiunque. Marco Giampaolo ci prepara bene. Se facessimo sempre ciò che ci consiglia, vinceremmo tutte le partite».

Sulla crescita avuta con Giampaolo: «Sono molto più forte sul piano tattico, e quindi più completo».

Sui 10 cartellini presi in stagione: «Quando vado in campo, mi trasformo, faccio l’impossibile per rubare palla all’avversario. Ma solo lì, fuori sono normalissimo».

Sul suo ambientamento a Genova: «Le racconto questo episodio. Mi ha chiamato mia madre dalla Polonia. “Karol, come va lì da te?”. “Tutto bene mamma, sole, caldo e diciotto gradi”. Dall’altro capo del telefono, per un attimo, silenzio. “Non è possibile, qui siamo a meno due…». Intanto, ecco tutti i record di Quagliarella e Piatek in attesa del match! Continua a leggere >>>

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