Massaro: “Gattuso? Con lui i giocatori rendono oltre il 100%. Su Piatek…”

Daniele Massaro, ex attaccante del Milan, ha rilasciato una lunga intervista alla “Gazzetta dello Sport” in cui ha parlato della stretta attualità rossonera

di Salvatore Cantone, @sa_cantone

Daniele Massaro, ex giocatore del Milan, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “International Champions Cup? E’ la sesta volta che partecipiamo. Una manifestazione di altissimo livello. Iniziare la stagione affrontando subito i grandi club ti fa capire la potenzialità che avrai nei mesi successivi e i tuoi limiti: un ottimo test. Anche se a luglio e agosto, la forma non può essere delle migliori. Ma è così per tutte”.

Daniele, cominciamo dal derby di undici giorni fa?

“E’ stata una partita strana. Con più attenzione fin dal principio, forse la gara sarebbe andata in modo differente. Siamo andati sotto 2-0, ma abbiamo avuto le occasioni per recuperare. A noi servivano due risultati su tre e non siamo riusciti a ottenerli, però Ringhio sta facendo un gran lavoro. Tre mesi fa eravamo 8-10 punti dietro all’Inter e adesso siamo in zona Champions”.

Ma lei ha sempre creduto in Gattuso allenatore?

“Basta, sono stanco di elogiarlo. Già l’anno scorso ha fatto grandi cose, prendendo in mano una squadra fisicamente non al top e con calciatori scarichi. Ed è riuscito a dare autostima, condizione e gioco. E ha raggiunto un traguardo che nessuno sperava: entrare in Europa. E sta replicando in questa stagione”.

Ma lei riteneva possibile l’obiettivo anche all’inizio?

“La società ha fatto un progetto ben preciso e ha preso uno come Gattuso che dà l’anima per ottenere il massimo. Ed essendo pure un duro è capace a volte di ricavare dai suoi ragazzi oltre il cento per cento. E’ una questione di trovare più continuità, ma tutto l’ambiente ci ha sempre creduto, in particolare la società. Sì, era un obiettivo che ritenevo possibile”.

E il Milan adesso ha Krzysztof Pjatek, che da quando ha messo la maglia rossonera a gennaio ha fatto pum-pum-pum sei volte in otto partite di campionato, dopo aver realizzato 13 gol in 19 gare con il Genoa.

“E’ pazzesco, perché nove mesi fa non lo conosceva nessuno. Bravo chi l’ha scoperto e l’ha portato al Genoa. E bravo chi ha compreso che dopo sei mesi era già attrezzato per effettuare un ulteriore salto di qualità passando al Milan. E lui, da parte sua, ha capito dal primo momento l’importanza di vestire questa maglia. Ha capito che in rossonero può conquistare traguardi ambiziosi per molti anni a venire. E’ un lavoratore instancabile e un eccellente professionista. Parla poco, ma mi pare che i fatti li mostri sul campo”.

Sul tema stadio di San Siro lei da che parte sta?

“Il presidente Scaroni sta lavorando a fianco di Gazidis, con le istituzioni e anche con l’Inter. E’ un progetto molto bello. Se andrà a buon fine, sarà qualcosa di multifunzionale e moderno: adeguato ai tempi. Poi il cuore suggerisce altre sensazioni. Ho giocato a San Siro dieci anni con la maglia del Milan: è come il teatro alla Scala. Lì dentro provi emozioni pazzesche”. Intanto ha parlato anche Samu Castillejo. Continua a leggere >>>

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