Verso Bologna-Milan: viaggio nei ricordi del Mihajlovic rossonero

Verso Bologna-Milan: viaggio nei ricordi del Mihajlovic rossonero

Sinisa Mihajlovic ha allenato il Diavolo nella stagione 2015-2016: bordate con Silvio Berlusconi, ma l’ultimo derby vinto. Oggi sarà rivale in Bologna-Milan

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – Questa sera, in occasione di Bologna-Milan, gara in programma alle ore 20:45 allo stadio ‘Dall’Ara‘, il Diavolo ritroverà, da avversario, il tecnico serbo Sinisa Mihajlovic, che ha allenato i rossoneri nella stagione 2015-2016. ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola ha fatto un viaggio nei ricordi del Mihajlovic milanista, partendo dal 3 luglio 2015, giorno in cui fu presentato come nuovo allenatore del Milan.

Dopo 15′ di monologo di Silvio Berlusconi, Mihajlovic riuscì a prendere parola, dichiarando di voler convincere tutti, in casa rossonera, con il suo lavoro. Da allora, però, la stagione del serbo fu piuttosto tormentata: come dichiarato qualche giorno fa da Giacomo ‘Jack’ Bonaventura, uno dei calciatori che ha allenato, “aveva creato al Milan qualcosa di bello“, qualcosa che, a Milanello, è rimasto anche oggi.

Il Milan di Mihajlovic, d’altronde, è anche rimasto nella storia dei derby di Milano: l’ultimo vinto in campionato dal Milan, infatti, risale al 31 gennaio 2016, un 3-0 firmato da Alex, Carlos Bacca e M’Baye Niang, ottenuto proprio con Mihajlovic in panchina. Da allora, Coppa Italia a parte, il Diavolo non ha più battuto i rivali cittadini in Serie A. Mihajlovic, poi, ha avuto il merito di volere ed ottenere il giovane Alessio Romagnoli, già allenato alla Sampdoria, oggi pilastro e capitano del Milan, nonché di lanciare il 16enne Gianluigi ‘Gigio’ Donnarumma tra i pali.

Il suo rapporto con Berlusconi, però, fu tutt’altro che idilliaco: il 12 aprile 2016, dopo una sconfitta contro la Juventus, Mihajlovic fu sollevato dall’incarico e sostituito con Cristian Brocchi, all’epoca allenatore della Primavera rossonera. “Non abbiamo mai visto il Milan giocare così male”, disse Berlusconi per motivare la scelta, un po’ cervellotica, visto che la squadra aveva anche centrato la finale di Coppa Italia.

Mihajlovic, che si fece garante, suo malgrado, del fallimentare ritorno di Mario Balotelli in rossonero, replicò poi qualche tempo dopo dicendo: “Berlusconi resta un personaggio incredibile, ma avrei voluto incontrarlo 15 anni prima”. E poi: “È stato un onore conoscerlo e lo ringrazierò sempre: diciamo che per 29 anni su 30 è stato il più grande Presidente della storia del calcio. Il 30° è stato il mio anno …”. Mihajlovic è uno che, nel calcio come nella vita, non le ha mai mandate a dire. Ma sarà in panchina, davvero, questa sera? Per scoprirlo, continua a leggere >>>

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