Nasce il Milan di Montella, ecco come sarà

Il Milan ha individuato in Vincenzo Montella il nome giusto per la panchina del prossimo anno. Ma come farà giocare la squadra il tecnico campano?

di Stefano Bressi, @StefanoBressi
Vincenzo Montella

Dopo più di un mese di attesa è arrivata finalmente la notizia che tutti aspettavano: il nuovo allenatore del Milan sarà Vincenzo Montella. Decisivo il passo indietro di Cristian Brocchi. A questo punto si può iniziare a pensare alla squadra che sarà, al Milan che l’anno prossimo giocherà con Montella in panchina: come giocherà? Quale sarà il modulo? Al momento non si possono avere certezze, lo si saprà solo a fine agosto quando la rosa sarà ben delineata. Per ora si possono fare solo ipotesi, scrive La Gazzetta dello Sport, aiutandosi con il passato dell’ex blucerchiato.

Non ha un modulo preferito. Gioca indifferentemente con la difesa a 3 e con quella a 4. Certo, ha anche lui i sistemi più collaudati, che sono il 4-2-3-1, il 4-3-3 e il 3-5-2. L’aeroplanino ha guidato in Serie A quattro squadre: Roma (2010-11), Catania (2011-12), Fiorentina (2012-2015), Sampdoria (2015-16). Con tutte ha cambiato sistema di gioco: con i giallorossi ha adoperato il 4-2-3-1, con il Catania ha preferito il 4-3-3, con la Fiorentina ne ha variato uno all’anno, spesso cambiando in corsa. È sempre riuscito, però, ha dare un gioco piacevole e offensivo alle sue squadre. Unica parentesi buia quella in blucerchiato: è vero che Montella scegli il modulo in base alla rosa e non per partito preso, ma la Sampdoria aveva degli evidenti deficit a centrocampo, reparto fondamentale nel gioco di Montella. Con la rosa attuale del Milan si può provare a immaginare un sistema che preveda sicuramente la difesa a 4, un centrocampo a 3 e davanti sono possibili varie opzioni (anche a seconda di come si svilupperà il mercato), tra cui anche l’avanzamento di una mezz’ala sulla trequarti (Bonaventura?) e l’utilizzo del 4-2-3-1.

Capacità di variare molto, dunque, da un punto di vista tattico. Ma le idee di gioco sono ben precise e chiarissime: la palla la dovrà tenere sempre il Milan. Il possesso è una delle prerogative delle squadre di Montella. La sua Roma era quinta per possesso palla, il Catania decimo, la Fiorentina addirittura seconda. Il primo pensiero che può saltare alla mente è che al Milan, per ora, mancano giocatori capaci di fare palleggio. Ma anche a Catania, a eccezione di Lodi, non c’erano giocatori di grande qualità. Diversa la situazione a Firenze, dove Montella ha trovato un centrocampo tutto piedi buoni e niente muscoli. Come si recuperava palla? Leggendo il gioco e piazzandosi tra le linee di passaggio.

Lo staff lo seguirà in blocco: Daniele Russo (vice); Emanuele Marra (preparatore); Simone Montanaro (match analyst) e i collaboratori Nicola Caccia, Pino Irrera e Riccardo Manno. Confermato del precedente staff rossonero solo Alfredo Magni, preparatore dei portieri. Tutto è pronto, si può iniziare. Data del decollo dell’aeroplanino prevista per il 7 luglio a Milanello.

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