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NAPOLI-MILAN

Napoli-Milan, difese a confronto: stili e prestazioni diversi

Di Lorenzo Theo Hernandez Napoli Milan
Napoli-Milan vuol dire anche il confronto fra le due difese: l'edizione odierna del Corriere dello Sport parla delle retroguardie

Emiliano Guadagnoli

Due difese a confronto: l'edizione odierna del Corriere dello Sport, parla di Napoli e Milan, descivendo le due retroguardie.

Napoli-Milan, due difese diverse

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Il Napoli, si legge, ha la miglior difesa del campionato, con i propri codici, le uscite dal basso, gli esterni che vanno dentro al campo e creano la superiorità, una capacità di «aggredire» alta o anche di abbassarsi, la sensibilità del palleggio di Mario Rui e Di Lorenzo, le letture per sfuggire al pressing da parte di Rrahmani e Kim, che fanno da sé o scaricano tra le linee per non rendere banale la manovra.

Per il Milan, la certezza si chiama Mike Maignan, tornato ad altissimi livelli dopo cinque mesi d’infortunio al polpaccio. È il registra arretrato della squadra, utile nell’impostazione dal basso e nel guidare la difesa. Si torna a 4, con Davide Calabria di nuovo in campo da titolare dopo due mesi (l’ultima volta il 5 febbraio contro l’Inter). A sinistra invece Theo Hernandez sarà il giocatore più pericoloso per la spinta che attuerà insieme a Leao. L’assenza più pesante riguarda Pierre Kalulu, l’unico giocatore che aveva sempre giocato fino allo stop muscolare accusato in Nazionale. Così Pioli è intenzionato a rispolverare Simon Kjaer che non gioca in campionato dalla partita del 10 febbraio vinta col Torino. Chi invece deve essere più convincente è Tomori, in calo nelle prestazioni prima della sosta e titolare stasera. Calciomercato Milan – Salta il rinnovo, occasione dalla Germania?

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