Milan senza Europa League? Una perdita milionaria: i numeri non mentono

Qualora la UEFA revocasse al Milan il diritto di prendere parte alla prossima edizione dell’Europa League, per i rossoneri sarebbe un gran bel problema

di Daniele Triolo, @danieletriolo

La UEFA, ieri sera, ha comunicato in via ufficiale al Milan di aver respinto la richiesta di accesso al settlement agreement e, contestualmente, di aver rinviato a giudizio il club di Via Aldo Rossi. Sarà la Camera giudicante dell’Organo di controllo finanziario sui club di calcio della UEFA, ora, a stabilire quali saranno le sanzioni a cui i rossoneri dovranno sottostare per non aver rispettato, nel triennio 2014-2017, i parametri del Fair Play Finanziario e, al contempo, non aver sciolto le perplessità UEFA in merito il rifinanziamento del debito con il fondo Elliott Management Corporation, in scadenza ad ottobre di quest’anno.

Tra le possibili sanzioni a carico del Milan la più grave, senza dubbio, sarebbe l’esclusione dalla prossima edizione dell’Europa League, che Leonardo Bonucci e compagni hanno conquistato sul campo giungendo sesti nel campionato appena concluso. ‘La Gazzetta dello Sport’ in edicola questa mattina ha spiegato, senza mezzi termini, come, qualora il Milan venisse estromesso dalla seconda competizione europea per club, andrebbe incontro ad una perdita milionaria. Perderebbe, infatti i premi UEFA per l’Europa League, gli incassi al botteghino nelle gare di coppa ed i suoi sponsor investirebbero di meno. Allo stesso modo, potrebbe subire contraccolpi anche il merchandising.

PREMI – Ogni club, ha sottolineato la ‘rosea’, che partecipa alle coppe europee incassa denaro per i risultati nella competizione in due forme: premi-partita e il ‘market pool’, ovvero la somma per i diritti tv più i ricavi commerciali. La semplice partecipazione del Milan ai gruppi vale 2,6 milioni, cui vanno aggiunti 120mila euro per ogni punto conquistato nelle sei partite dei gironi. Premi, però, da rivalutare al rialzo, perché la UEFA ha aumentato, proprio a partire dal 2018-2019, i premi per le coppe e del 15%. Giocare in Europa, dunque, non è soltanto questione di immagine.

INCASSI – Nel 2017-2018, il Milan, dal botteghino per le gare valevoli per l’Europa League, ha incassato 7,9 milioni. Sembrano pochi, ma in realtà è una cifra che può fare la differenza. Soltanto 2 milioni, per esempio, si ebbero ad agosto, in occasione della gara interna del terzo turno preliminare contro il CSU Craiova. Contro Rijeka, AEK Atene ed Austria Vienna il cassiere di San Siro non ha di certo riso, non andando mai oltre i 600mila euro a partita di incasso, per poi scendere a 364mila euro per Milan-Ludogorets e tornare di nuovo allegro per Milan-Arsenal, che attirò allo stadio il pubblico delle grandi notte europee.

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