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Milan, sei da scudetto? Ecco 10 motivi per crederci ancora / News

Renato Panno

Questo Milan può ancora credere allo scudetto? 'La Gazzetta dello Sport' ha elencato i 10 motivi per cui la rimonta è possibile

MILAN DA SCUDETTO?

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La vittoria contro la Fiorentina ha dato nuovo slancio al campionato del Milan. Dopo alcuni passi falsi, ecco tre punti importanti per consolidare una posizione in Champions League. Ma è tutto qui per il Milan? E' lecito parlare ancora di scudetto? L'Inter, attualmente, è a 6 punti di distanza ma con una partita in meno. L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport', in edicola, ha stilato dieci motivi per cui i rossoneri possono ancora puntare al bersaglio grosso. Eccoli nelle prossime schede.

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1) TUTTI PENSANO 'ALLA IBRA'

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Contro la Fiorentina ecco la nona rimonta stagionale: un dato di fatto che dimostra che il Milan non molla mai. I gol di Hakan Calhanoglu e Brahim Diaz hanno rimesso in discussione uno scudetto che sembrava ormai sfumato. Il gruppo è solido, unito e guarda nella stessa direzione. Inoltre ormai è chiaro come tutti abbiano acquisto la mentalità di Zlatan Ibrahimovic. Lo stesso svedese lo sottolinea nell'immediato post-partita: "Adesso nessuno vuole perdere, questa cosa l'ho portata io".

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2) IBRAHIMOVIC ARMA IN PIU'

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Ottima la sua presenza sul palco di Sanremo, ma è in campo che Ibrahimovic dà il meglio di sé. Ritorna titolare dopo alcune settimane a Firenze e subito timbra il cartellino come per dire 'Io ci sono'. L'attaccante rossonero è infinito e si spinge fino a territori inesplorati. Impossibile non pensare a lui come un'arma in più su cui puntare forte.

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3) CALHA E BENNACER RITROVATI

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Quando Bennacer è subentrato contro la Fiorentina la differenza si è vista e come. La sua presenza è stata pesante come un macigno, la manovra del Milan è diventata subito lineare e veloce. Insieme a lui, Calhanoglu sta nuovamente riprendere il giusto ritmo dopo gli sto tra Covid e infortuni. Si è formata nuovamente l'asse centrale che tanto bene aveva fatto nel 2020. Un fatto sicuramente da non sottovalutare.

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4) NUOVI GOL DA MANDZUKIC 

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Arrivato come uno dei grand colpi di mercato di gennaio, Mario Mandzukic ha trascorso più tempo in infermeria che in campo. Il croato, out dalla gara d'andata contro la Stella Rossa, è però vicino al rientro. Il Milan ha bisogno del suo vice Ibra per dare ancora più gol ad una squadra che si è leggermente inceppata. L'ex Juventus può dare una spinta importante con il suo carattere e la sua qualità.

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5) CALENDARIO FAVOREVOLE

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Nelle prossime quattro partite, il Milan affronterà Sampdoria, Parma, Genoa e Sassuolo. Nessuno scontro diretto, tutte avversarie alla portata dei rossoneri. Stefano Pioli ha detto più volte 'proviamo a vincerle tutte'. Seguendo questa mentalità ecco l'assist giusto dal calendario. Ora non si può più fallire, soprattutto perché l'Inter dovrà giocare anche il recupero contro il Sassuolo. Ma a metà aprile arriva la sfida contro il Napoli...

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6) NESSUNA DISTRAZIONE

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Per la prima volta il Milan non avrà nessuna distrazione. L'eliminazione dall'Europa League permetterà ai rossoneri di concentrarsi soltanto sul campionato. Ci saranno due vantaggi: in primis i calciatori avranno più tempo per recuperare, ma c'è anche da considerare che adesso si giocherà alla pari con l'Inter, che detiene questo vantaggio già da qualche mese.

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7) NESSUNA PRESSIONE

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Attenzione ad un aspetto da non sottovalutare: il Milan potrà giocare questo finale di stagione senza l'ossessione di dover vincere lo scudetto. Nessuno ha chiesto a Stefano Pioli di conquistare il titolo, mentre Antonio Conte si sente quasi obbligato a portarlo a casa. La pressione è tutta sulle spalle dei nerazzurri, mentre l'obiettivo minimo del Milan si chiama piazzamento in Champions League. Giocare con leggerezza può portare qualche vantaggio inaspettato.

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8) CENTROCAMPO AL TOP

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Facendo gli scongiuri del caso, Franck Kessie è l'unico centrocampista mai finito ai box per infortunio. L'ivoriano ha tenuto in piedi quasi da solo un reparto spesso falcidiato dalle assenze e ha fatto crescere chiunque abbia giocato al suo fianco. Per informazioni chiedere a Soualiho Meite, Sandro Tonali e Rade Krunic. Adesso, con il recupero di Ismael Bennacer, si registra un reparto completo come mai successo prima d'ora. E non è mica un dettaglio.

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9) SCINTILLA TOMORI, DIFESA PROTETTA

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Fikayo Tomori è la sorpresa più bella del mercato di gennaio. Arrivato quasi come alternativa di Mohamed Simakan, l'inglese si è preso subito la difesa del Milan. Nel gol della definiva rimonta contro la Fiorentina c'è un saggio di tutte le sue qualità: anticipo a metà campo, velocità e verticalizzazione immediata. Il prototipo del difensore moderno.

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10) IL MILAN GIOCA BENE

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Nonostante le tante assenze e i tantissimi interpreti in campo una cosa non è mai mancata: il gioco. La mano di Stefano Pioli è sempre riconoscibile in ogni uscita dei rossoneri. Spesso le seconde linee non hanno fatto rimpiangere le assenze de titolari proprio perché nella testa di tutti c'è uno spartito preciso da seguire. Per tutti questi motivi attenzione al Diavolo, nulla è ancora deciso.