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Milan-Sassuolo 2-5: “Il Diavolo non è più squadra” | Serie A News

Daniele Triolo

Crollo del Milan a 'San Siro' contro il Sassuolo (2-5). 'La Gazzetta dello Sport' prova a spiegare le cause dello sprofondo dei rossoneri

'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha parlato di Milan-Sassuolo, partita della 20^ giornata della Serie A 2022-2023, terminata 2-5 per gli ospiti a 'San Siro'. "Risultato rotondo e umiliante - il commento del quotidiano sportivo nazionale -. Non si possono subire cinque reti in casa contro un Sassuolo reduce da un mese opaco".

Ieri, a 'San Siro', non c'è stata partita. "Il Sassuolo ha imperversato su un avversario, il Milan, inconsistente e che si è dissolto, vittima di una malattia auto-immune che lo divora dal di dentro", la considerazione della 'rosea'. Ora il Diavolo è ai margini della zona Champions League: una deriva davvero brutta per i Campioni d'Italia in carica.

Milan-Sassuolo 2-5: tutto quello che non va nel Diavolo

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Il problema principale, emerso in Milan-Sassuolo ma anche nelle partite precedenti, è che la fase difensiva del Milan è diventata autodistruttiva. La squadra non difende più, subisce qualsiasi ripartenza, sulle palle inattive è nullo. In sette partite del 2023, includendo gli ottavi di finale di Coppa Italia e la finale di Supercoppa Italiana, i rossoneri hanno incassato già 18 reti.

Si tratta della prestazione peggiore nei Top 5 campionati europei. Con un crescendo inquietante nelle ultime tre partite. Tre gol presi dall'Inter nel derby di Riyad, poi quattro contro la Lazio martedì e cinque ieri dal Sassuolo. Una resa senza condizioni? Al Milan sembra essere saltato ogni argine.

Evaporate le pressioni, reparti slegati. Il Milan non difende più di squadra. In fase offensiva, poi, la creatività dei rossoneri è ai limiti. Fallito l'ennesimo tentativo di ritrovare Charles De Ketelaere. Il belga, però, secondo 'La Gazzetta dello Sport', è un bersaglio troppo facile e troppo comodo colpire.

L'intera manovra offensiva del Diavolo è sciapa. C'è un deficit di soluzioni, il cross è l'unica idea. Uno di Theo Hernández è valso il gol annullato ad Olivier Giroud. Un altro di Davide Calabria ha permesso al francese di tornare al gol. Un cross basso di Rafael Leão, poi, per poco non ha mandato in rete il pessimo Ante Rebić.

"Leão separato in casa, Pioli è obbligato a reagire"

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E basta. La palla girava di qua e di là senza una meta precisa. "Non c'è difesa, non c'è attacco, non c'è più il Milan - ha sentenziato la 'rosea' -. Leão ormai ha l’aria del separato in casa, gioca come se immaginasse il futuro altrove". La disamina del quotidiano sportivo nazionale si è conclusa parlando del tecnico Stefano Pioli.

"Non c’è ammutinamento, non crediamo che qualcuno giochi contro Pioli, ma striscia la sfiducia. Ieri lo stesso allenatore a bordo campo sembrava desolato, il linguaggio del suo corpo tradiva scoraggiamento. È obbligato a reagire. Rivedere il sistema può essere uno spunto, il 4-2-3-1 non è più sostenibile. Non così, almeno. Meglio un 4-3-3". Come non essere d'accordo con loro. Pioli a rischio? Individuato già il successore: le ultime news >>>