EUROPA LEAGUE

Milan, RedBird e la crescita con l’Europa League. Soci, PIF: ecco il punto

Emiliano Guadagnoli Redattore 
Dell'importanza dell'Europa League per il Milan, dei soci e di PIF, ne parla 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina

Milan e Roma hanno superato i primi mi ostacoli e sono entrate a far parte te delle otto grandi d’Europa League: ora si affronteranno nei quarti di finale del torneo. Sarà sfida anche tra Gerry Cardinale e i Friedkin. Entrambi cercano la strada che porta a Dublino, sede della finalissima. Dell'importanza dell'Europa League per il Milan, e non solo, ne parla 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina.

Milan, Europa League e il piano di RedBird

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La vittoria dell'Europa League, si legge, porterebbe in cassa circa 40 milioni: si considerano nella somma complessiva tutti i premi Uefa, bonus risultati e passaggi del turno, oltre alla quota destinata al vincitore. E ancora market pool e ipotetici ricavi da stadio. Il Milan sostenibile, scrive la rosea, reinvestirebbe il ricavato sul mercato, nel tentativo di costruire una squadra sempre più competitiva. Cardinale ha ordinato di cambiare e ha conferito a Ibra il potere di intervenire. RedBird, si legge, gestisce 8,5 miliardi di dollari. Il progetto studiato per il club punta ad accrescere i profitti modernizzandolo sotto ogni aspetto: dallo stadio di proprietà, passando per marketing e merchandising. Cardinale aveva ammesso di guardare al Medio Oriente alla ricerca di nuovi soci. Gli atti della Procura hanno fatto ancora parlare della trattativa tra RedBird e Pif, fondo sovrano saudita. Nel frattempo RedBird si era portato avanti aprendo un’agenzia a Dubai. LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan - Ecco il colpo? Pronto il regista, ma...



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